A cura della Redazione

Il turismo enogastronomico come leva strategica per rilanciare Castellammare di Stabia e l’intero territorio dell’Ager Stabianus. È questo il tema al centro dell’incontro promosso dal Comitato Identità Stabiane e ospitato dal ristorante Stabia Vista Mare, che ha visto confrontarsi giornalisti, esperti del settore food&wine, associazioni e rappresentanti delle istituzioni locali.

Il valore del turismo del gusto

A moderare il dibattito è stato il giornalista Dario Sautto, collaboratore del Corriere del Mezzogiorno. Al centro del confronto, il ruolo sempre più decisivo delle esperienze legate al cibo e ai prodotti tipici nella scelta delle destinazioni turistiche.

“Il settore del food è cresciuto tantissimo negli ultimi dieci anni grazie alla comunicazione digitale e ai riconoscimenti internazionali ottenuti dalla cucina italiana – ha spiegato Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico e storica firma de Il Mattino –. Oggi i turisti cercano i sapori autentici dei territori che visitano. Per questo bisogna fare rete e valorizzare le tipicità locali, puntando sull’identità geografica dell’intera area e non del singolo operatore”.

Fare rete per valorizzare il territorio

Un concetto condiviso anche da Mariella Verdoliva, presidente della Fondazione Monti Lattari Onlus, che ha ribadito l’importanza delle esperienze enogastronomiche come strumento di valorizzazione territoriale.

“Dalla Dispensa dei Monti Lattari alla formazione delle guide escursionistiche, da anni lavoriamo su questi temi. Serve continuare a fare sistema tra istituzioni, associazioni e imprenditori”.

Disponibilità al dialogo e alla costruzione di progetti condivisi è stata espressa anche dall’assessore comunale all’Identità e marketing territoriale, Annalisa Di Nuzzo, che ha aperto alla possibilità di coinvolgere scuole e percorsi formativi nelle future iniziative legate al turismo del gusto.

L’esperienza turistica tra cultura e sapori

Nel corso dell’incontro, Carmen Guerriero, direttrice di Travel & Wine, ha sottolineato come i modelli vincenti già sperimentati in altri territori italiani dimostrino l’importanza della sinergia tra operatori.

“L’esperienza turistica oggi unisce cultura, sapori, tradizioni e conoscenza diretta dei produttori. Il turista vuole vivere il territorio, conoscere chi produce e assaporare i prodotti nel luogo in cui nascono”.

Nasce la proposta dell’associazione dei ristoratori stabiesi

Dal dibattito è emersa anche una proposta concreta: la creazione di un’associazione dei ristoratori stabiesi. L’idea è stata lanciata da Andrea Di Martino di Taverna Mafalda, Mena Laezza di Stabia Vista Mare e Rosanna Fienga di Francesco & Co, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le realtà della ristorazione cittadina, dal Borgo Antico alle periferie.

L’intento è quello di sviluppare strategie condivise di marketing territoriale, lavorando in sinergia con By Tourist, il Comitato Identità Stabiane e le istituzioni locali per promuovere un nuovo modello di turismo enogastronomico legato alle eccellenze dell’Ager Stabianus.

“Investire su formazione e qualità”

“Bisogna lavorare insieme per rafforzare il mondo della ristorazione stabiese – ha concluso Andrea Di Martino – investendo sulla formazione, sulla qualità del personale e su eventi capaci di raccontare l’unicità del nostro territorio sotto il profilo enogastronomico ai turisti di tutto il mondo”.

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