"Leggo su alcuni organi di stampa che il Partito Democratico non sosterrebbe più il Sindaco Vicinanza, un sindaco che lo stesso PD ha contribuito a scegliere ed eleggere e che oggi qualcuno vorrebbe rinnegare" - è quanto dichiara in una nota Giusy Amato capogruppo del Pd in Consiglio Comunale a Castellammare di Stabia.
"Da mesi si parla di scioglimento, di appoggio esterno, di uscita dalla maggioranza. Ma è necessario chiarire un punto: quale PD starebbe parlando? Sicuramente non quello che rappresento io, in qualità di Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale.
A nome del gruppo consiliare del PD, ribadisco con chiarezza che non intendiamo uscire dalla maggioranza e che continueremo a portare avanti questo percorso fino alla conclusione del mandato, con senso di responsabilità e nel rispetto della fiducia ricevuta dai cittadini" - continua Amato.
"Da tempo abbiamo posto una questione molto semplice: se dovessero emergere elementi concreti in grado di dimostrare eventuali illeciti o gravi responsabilità, allora, per il bene della città, saremmo i primi a trarne le dovute conseguenze. Ad oggi, però, registriamo soltanto insinuazioni, ricostruzioni prive di certezze e dinamiche che appaiono più legate a lotte di potere che al reale interesse della città.
Per questo motivo continuiamo ad andare avanti accanto al Sindaco, insieme a Roberto Elefante e Valeria Longobardi, che con senso di responsabilità hanno sostenuto questo progetto politico e amministrativo sin dall’inizio, mettendo sempre al primo posto la stabilità e il bene della città. Quanto al cosiddetto “nuovo gruppo”, mi chiedo quale sia il suo reale radicamento sul territorio. Amministrare una città significa viverla ogni giorno, conoscerne i problemi, confrontarsi costantemente con i cittadini e affrontarne concretamente le difficoltà. In qualità di Capogruppo del Partito Democratico, dichiaro quindi con fermezza che continuerò a restare accanto al Sindaco fino alla fine del mandato, nell’interesse esclusivo della città e della stabilità amministrativa" - conclude Giusy Amato.


