Le famiglie di Castellammare di Stabia continuano a beneficiare di una delle tariffe più contenute della Campania per il servizio di mensa scolastica.
Secondo i dati elaborati dall’Assessorato all’Educazione e alla Formazione del Comune, la spesa media mensile si attesta a 44,80 euro per bambino, contro una media regionale pari a circa 86 euro. Una differenza significativa che si traduce in un risparmio concreto per le famiglie, pari a 41,20 euro al mese per ogni figlio iscritto alla scuola dell’infanzia o primaria.
Il confronto prende in esame le tariffe comunali vigenti e la “IX Indagine sulle mense scolastiche” realizzata da Cittadinanzattiva, che fotografa costi e qualità del servizio di refezione scolastica nell’anno 2025/2026 su scala nazionale.
L’amministrazione: “Un servizio essenziale, sostenibile e in crescita”
Il risultato viene letto dall’amministrazione comunale come la conferma di una linea politica orientata alla sostenibilità dei servizi educativi.
«I numeri elaborati dai nostri uffici confermano l’attenzione riservata alle famiglie stabiesi e l’impegno nel mantenere sostenibile il costo di un servizio fondamentale per il percorso educativo dei bambini», dichiarano il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore all’Educazione Annalisa Di Nuzzo.
Una mensa scolastica sempre più estesa
Negli ultimi anni il servizio di refezione scolastica è stato progressivamente ampliato, coinvolgendo un numero crescente di sezioni scolastiche rispetto al passato. Oggi il servizio raggiunge una platea di oltre 1.100 bambini, segnando un incremento costante della copertura sul territorio.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di continuare su questa traiettoria, ampliando ulteriormente l’accesso al servizio e garantendo al tempo stesso standard qualitativi elevati.
Qualità e accessibilità al centro della programmazione futura
Accanto alla dimensione economica, il Comune punta a rafforzare anche la qualità complessiva della refezione scolastica. L’intento dichiarato è quello di rendere la mensa sempre più inclusiva e accessibile, consolidandone il ruolo all’interno del percorso educativo.
In questa direzione si inserisce la volontà di mantenere tariffe sostenibili, senza rinunciare al miglioramento del servizio e all’estensione della platea dei beneficiari.


