Gran parte dei marciapiedi di via Nazionale, la più lunga e importante arteria cittadina, versa in un inaccettabile stato di degrado. Si presentano dissestati e pericolosi per i pedoni, caratterizzati da buche profonde, basoli e mattonelle basculanti, con radici di alberi che hanno divelto la pavimentazione, creando vere e proprie trappole.
A questo si aggiunge una cronica mancanza di decoro urbano: erbacce infestanti, fioriere stracolme di rifiuti, panchine precarie e paletti delimitatori in ferro piegati dominano la scena. Inoltre, deiezioni canine e caditoie ostruite - che con l’avvicinarsi del caldo emanano un insopportabile fetore - trasformano il passeggio in una faticosa corsa a ostacoli.
Si tratta di uno scenario che colpisce soprattutto persone con disabilità, anziani e genitori con passeggini, ai quali viene preclusa la fruizione degli spazi pubblici, evidenziando una grave carenza in termini di sicurezza stradale. A ciò si sommano le diverse istanze di risarcimento danni avanzate al Comune per infortuni. Un’immagine di abbandono che sfregia il cuore pulsante di un intenso percorso urbano di alto valore storico. Lungo questo tratto, infatti, ci sono alcune delle belle ville vesuviane del Miglio d’Oro o antichissimi monumenti come quello cinquecentesco denominato Epitaffio, purtroppo anche questi siti versano in condizioni di degrado o pericolo.
Solo recentemente, a seguito delle proteste dei cittadini, è stato finalmente presidiato per evitarne il crollo il maestoso portale di Villa Prota. La situazione è oggettivamente critica, considerando l’altissima densità di attività commerciali, segnatamente del settore ristorativo e dolciario, che avrebbero diritto a una visione urbana più adeguata. Al riguardo, uno dei tanti titolari di pub/birreria ci dice: “Noi imprenditori cerchiamo di portare in alto il nome della città, offrendo prodotti di qualità ai nostri clienti, molti dei quali provenienti dai Comuni viciniori. Facciamo sacrifici per tenere alte le insegne, ma il contesto urbano - afferma con rammarico - lascia molto a desiderare. Manca l’ordinaria manutenzione. Basta un mero sguardo ai marciapiedi dissestati, alla scarsa segnaletica e all’assenza totale di gestione del verde pubblico”.
Una dinamica confermata da un altro operatore del settore. “Esempi eclatanti - afferma - sono l’assenza delle strisce pedonali lungo l’attraversamento iniziale di via San Gennariello e le tantissime buche presenti sui marciapiedi della Nazionale, una volta sede di alberi lussureggianti, oggi trasformate in raccoglitori di rifiuti. Nonostante i problemi siano sotto gli occhi di tutti da tempo non vediamo alcun intervento da parte dell’amministrazione comunale. Ci sentiamo abbandonati: il decoro e l’arredo urbano sono il fondamentale biglietto da visita di una città che aspira ad essere turistica e qui purtroppo sono inesistenti. A farne le spese - conclude - siamo noi, con una clientela sempre più scoraggiata a passeggiare per le nostre strade”.
Non ci resta che sollecitare, pertanto, interventi tempestivi da parte di chi è preposto alla gestione, valorizzazione, sicurezza e tutela della cosa pubblica.


