Straordinaria partecipazione di pubblico per l’evento speciale "Odorata Ginestra", organizzato dal Gruppo FAI Vesuvio della Delegazione FAI Napoli in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane, in occasione delle Giornate FAI di Autunno.
Si tratta di un omaggio intenso a Giacomo Leopardi, alla scoperta dei luoghi vesuviani che ispirarono gli ultimi, altissimi capitoli della sua produzione letteraria.
I visitatori sono stati guidati in un itinerario narrativo capace di intrecciare storia, ambiente e letteratura. L'apertura straordinaria della Villa delle Ginestre di Torre del Greco ha permesso di esplorare gli ambienti intimi della residenza, incluse le antiche cucine e lo studio del poeta – impreziosito da arredi originali – offrendo uno spaccato inedito della quotidianità di Leopardi durante il suo soggiorno vesuviano.
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La memoria e la voce del poeta sono tornate in vita tra le sale della villa, grazie agli attori Stefano Ferraro e Raffaele Ausiello, che hanno magistralmente declamato i versi de La Ginestra, capolavoro composto proprio in questi spazi.
Durante le visite, è stato, inoltre, letto un estratto – presentato in esclusiva per le Giornate FAI – tratto dal capitolo dedicato a Giacomo Leopardi all'interno del volume "Non siamo napoletani - i 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli" (Edizioni Mea) del giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, Delegato alla Cultura della Delegazione FAI Napoli.
Edificata alla fine del Seicento come residenza estiva di campagna, la dimora fu, in seguito, frequentata e vissuta da Antonio Ranieri, fedele amico e custode della memoria di Leopardi, che qui ospitò il poeta tra il 1836 e il 1837.
Nelle scorse settimane, inoltre, la splendida residenza ha ospitato la cerimonia di consegna del prestigioso Premio Nazionale Letterario Leopardiano "La Ginestra", conferito quest'anno al Centro Studi Leopardiani di Recanati, a suggello di un fecondo gemellaggio culturale tra la città marchigiana e Torre del Greco.
Oltre a La Ginestra, Leopardi compose, proprio tra queste mura, un altro capolavoro immortale della lirica italiana: Il tramonto della luna.
Dichiarata Monumento Nazionale nel 1937 e inclusa nel novero delle preziose Ville del Miglio d'Oro, la residenza si distingue per il suo portico neoclassico con colonne doriche aggiunto nel 1907, a sostegno di un'ampia terrazza panoramica affacciata sul golfo. Sottoposta a un accurato intervento di restauro completato nella primavera di quest'anno, la villa continua a custodire intatto il proprio valore storico, architettonico e paesaggistico, confermandosi uno dei luoghi cardine del patrimonio culturale della Campania.


