Sospesa in via cautelativa la somministrazione di pomodori freschi crudi nelle mense scolastiche e nelle strutture di ristorazione collettiva di Torre del Greco. È quanto stabilisce un'ordinanza firmata dal sindaco Luigi Mennella, a seguito di una comunicazione del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Napoli 3 Sud relativa ad alcuni focolai di tossinfezione alimentare registrati in Italia.
Il provvedimento ha carattere temporaneo e precauzionale ed è finalizzato a tutelare la salute pubblica, in particolare quella dei bambini.
Salmonella, l'allerta dell'Asl Napoli 3 Sud
Alla base dell'ordinanza c'è una nota dell'azienda sanitaria riguardante casi di infezione da Salmonella Strathcona ST2559 e Salmonella Typhimurium monofasica ST34, potenzialmente associati al consumo di pomodori freschi crudi.
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Secondo quanto comunicato dall'Asl, in alcune regioni italiane sono stati registrati focolai epidemici di gastroenterite pediatrica riconducibili a questi batteri.
Le indagini epidemiologiche e genomiche finora condotte avrebbero evidenziato una possibile associazione tra le infezioni e il consumo di pomodori crudi, con particolare riferimento alla varietà ciliegino.
Si tratta, dunque, di un collegamento ancora oggetto di approfondimenti da parte delle autorità sanitarie.
Stop immediato ai pomodori crudi nelle mense
Considerata la complessità della tracciabilità della filiera distributiva e in attesa del completamento delle verifiche epidemiologiche e microbiologiche, l'Asl Napoli 3 Sud ha richiesto la sospensione immediata e cautelativa dell'utilizzo e della somministrazione di pomodoro fresco crudo nei servizi di ristorazione scolastica e collettiva del territorio di competenza.
Il sindaco Luigi Mennella ha quindi recepito le indicazioni sanitarie, disponendo il divieto temporaneo per tutte le tipologie e varietà di pomodoro fresco crudo, con particolare attenzione ai pomodorini ciliegino.
Il provvedimento riguarda scuole, asili e strutture collettive
L'ordinanza si applica ai servizi di refezione delle scuole di ogni ordine e grado, compresi nidi d'infanzia, scuole dell'infanzia, primarie e secondarie.
Il divieto riguarda anche le strutture di ristorazione collettiva pubbliche e private, le strutture socioassistenziali e le mense aziendali presenti sul territorio comunale.
I gestori dovranno provvedere alla sostituzione temporanea dei pomodori crudi previsti nei menù con altri ortaggi cotti oppure con verdure fresche non interessate dalle allerte sanitarie in corso.
I pomodori cotti restano consentiti
L'ordinanza chiarisce che non è vietato l'utilizzo del pomodoro sottoposto a un idoneo trattamento termico.
La somministrazione del prodotto resta quindi consentita dopo un'adeguata cottura.
La misura resterà di natura cautelativa, in attesa degli ulteriori accertamenti delle autorità sanitarie e delle successive indicazioni sull'utilizzo dei pomodori freschi crudi nella ristorazione collettiva.


