Prosegue l’azione di contrasto all’inquinamento del fiume Sarno. Nella giornata dell’8 gennaio 2026, la squadra USES (Unità Speciale Emergenza Sarno) della Polizia Metropolitana di Napoli ha proceduto al sequestro di un laboratorio-opificio adibito alla produzione di prodotti lattiero-caseari, denominato “La Ciliegina srl”, con sede nel territorio comunale di Pompei.
L’operazione rientra nelle attività investigative pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, in sinergia con il Comando della Polizia Metropolitana di Napoli, finalizzate all’individuazione e alla rimozione delle cause di inquinamento del corso d’acqua.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, che hanno operato congiuntamente al personale della GORI, il caseificio avrebbe smaltito illecitamente una parte significativa dei reflui industriali, costituiti dalle acque di processo derivanti dalla trasformazione del latte. I reflui confluivano in una vasca di accumulo interrata e venivano successivamente immessi direttamente nella pubblica fognatura mediante un sistema di elettropompa attivato all’occorrenza, il tutto in assenza della prescritta autorizzazione.
Alla luce delle violazioni riscontrate, riconducibili al reato di illecito smaltimento dei rifiuti, si è proceduto al sequestro d’iniziativa del laboratorio, delle griglie di raccolta, delle due vasche di accumulo e della elettropompa di sollevamento, al fine di impedire la reiterazione del reato e l’aggravamento delle conseguenze ambientali.
Nel corso delle verifiche sono emerse anche carenze igienico-sanitarie, accertate con il supporto del personale dell’U.O.P. dell’ASL competente, che ha impartito le prescrizioni necessarie per il ripristino delle condizioni a norma.
L’operazione si inserisce nel quadro del Protocollo d’intesa per la repressione dei fenomeni di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto il 17 dicembre 2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e Salerno, dall’ARPAC e dagli organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale, tra cui la Polizia Metropolitana di Napoli.
Un’attività che conferma il rafforzamento del fronte investigativo a tutela del bacino del Sarno, da anni al centro di interventi per la salvaguardia ambientale e della salute pubblica.


