A cura della Redazione

Un autolavaggio di Poggiomarino è stato sottoposto a sequestro dalla Polizia Metropolitana di Napoli nell’ambito delle attività di contrasto all’inquinamento del fiume Sarno. L’operazione è stata eseguita il 20 gennaio 2026 dalla squadra USES (Unità Speciale Emergenza Sarno), nell’ambito di indagini pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dal Comando della Polizia Metropolitana.

Il provvedimento è scattato in relazione al reato di illecito smaltimento dei rifiuti. Durante i controlli, effettuati congiuntamente a personale della GORI, è stato accertato che il gestore dell’attività, pur disponendo di un impianto di depurazione e di una vasca di accumulo per il trattamento dei reflui, avrebbe eluso il corretto ciclo di depurazione.

Secondo quanto rilevato dagli investigatori, attraverso un sistema di by-pass, le acque di processo venivano scaricate direttamente in fognatura, bypassando l’impianto di depurazione e in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo. Una condotta ritenuta consapevole e finalizzata ad aggirare i controlli ambientali.

Alla luce delle violazioni riscontrate, si è proceduto al sequestro dell’autolavaggio, al fine di evitare la reiterazione del reato e l’ulteriore aggravamento delle conseguenze sull’ambiente.

L’operazione rientra nel quadro delle attività previste dal Protocollo d’intesa per la repressione dei fenomeni di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto il 17 dicembre 2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e Salerno, dall’ARPAC e dagli organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale, tra cui la Polizia Metropolitana di Napoli.