A cura della Redazione

Nella giornata del 24 febbraio 2026 il personale del Commissariato di Polizia di Stato e della Stazione dei Carabinieri di Castellammare di Stabia ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto gravemente indiziato di una serie di reati predatori commessi in città.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, riguarda diversi episodi di furto con strappo avvenuti il 3 novembre e il 1° dicembre 2025, nonché rapine consumate il 29 dicembre 2025 e il 3 e 8 gennaio 2026. All’indagato sono contestate anche lesioni personali aggravate, in relazione alla rapina del 29 dicembre.

Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte sia dalla Polizia di Stato sia dall’Arma dei Carabinieri, hanno permesso di delineare un grave quadro indiziario. Secondo quanto ricostruito, l’uomo agiva nel centro cittadino di Castellammare di Stabia scegliendo prevalentemente donne in età matura o anziane, approfittando delle loro condizioni di minorata difesa. Dopo aver individuato le vittime, le raggiungeva alle spalle per strappare orecchini e, in un caso, anche una collana, cercando di non farsi vedere in volto. In una circostanza l’azione fulminea avrebbe provocato una lesione all’orecchio della vittima.

Determinante per le indagini è stata l’analisi approfondita delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nei luoghi dei reati. Dalla visione dei filmati sono emersi elementi comuni tra i diversi episodi, in particolare riguardo al motoveicolo utilizzato, al casco protettivo e all’abbigliamento dell’autore.

Per uno dei furti con strappo, avvenuto il 3 novembre 2025 in via Cosenza mentre la vittima era ferma in auto nel traffico causato dalla chiusura del passaggio a livello, gli investigatori sono riusciti a rilevare la targa del motoveicolo. L’uomo è stato successivamente riconosciuto dalla vittima nel corso di una ricognizione fotografica.

Ulteriori riscontri sono arrivati il 14 gennaio 2026, quando lo stesso soggetto è stato arrestato in flagranza di reato per un altro furto con strappo. In quell’occasione sono stati acquisiti nuovi elementi a suo carico, ritenuti a supporto delle indagini relative agli episodi precedenti.

Sulla base delle risultanze investigative, il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere, ravvisando il concreto pericolo di reiterazione di reati della stessa specie. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.