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Torre Annunziata, sequestro cantiere nautico: scarichi abusivi e reati ambientali sul litorale

Torre Annunziata, sequestro cantiere nautico: scarichi abusivi e reati ambientali sul litorale

I Carabinieri contestano sversamenti nel sottosuolo e gestione illecita dei rifiuti

Aggiornato il (2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Lunedì13 aprile, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, insieme al Comando Provinciale di Napoli, hanno eseguito il sequestro del cantiere nautico “Nautica Amitrano s.r.l.”, a Torre Annunziata, nell’ambito dell’operazione “Rinascita Sarno”, coordinata dalla Procura della Repubblica oplontina.

Il provvedimento riguarda una struttura operante nel settore del rimessaggio e della riparazione di imbarcazioni, ritenuta responsabile, allo stato delle indagini, di diversi reati ambientali previsti dal Testo Unico Ambientale, tra cui scarico abusivo di reflui industriali, emissioni in atmosfera senza autorizzazione e gestione illecita dei rifiuti.

Le indagini, condotte dai militari del NOE di Napoli e Salerno con il supporto tecnico dell’ARPAC, hanno accertato che le attività di rimessaggio, verniciatura e manutenzione delle imbarcazioni venivano svolte in assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale, necessaria per operare nel rispetto delle normative su acqua, aria e suolo.

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In particolare, i reflui industriali derivanti dalle lavorazioni e dal dilavamento dei piazzali venivano smaltiti illegalmente nel sottosuolo attraverso pozzi assorbenti, evitando i previsti processi di depurazione e causando un potenziale inquinamento ambientale. Inoltre, dal 2021 non risulterebbe alcuna documentazione relativa al corretto smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività.

Irregolarità sono emerse anche per quanto riguarda le emissioni in atmosfera: le operazioni di verniciatura delle imbarcazioni venivano effettuate senza i necessari impianti di captazione.

Particolarmente critica la posizione del cantiere anche per la sua collocazione fronte mare, con il concreto rischio che gli scarichi possano aver compromesso il tratto costiero compreso tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.

Al momento del sequestro, all’interno dell’area erano presenti circa 45 imbarcazioni, che non sono state sottoposte a vincolo.

L’intervento si inserisce in una più ampia attività investigativa sul fiume Sarno e sui suoi affluenti, portata avanti dalla Procura di Torre Annunziata in sinergia con altre autorità giudiziarie e forze di polizia, nell’ambito di un protocollo siglato nel dicembre 2025 per contrastare in modo sistematico i fenomeni di inquinamento ambientale lungo l’intero bacino idrografico.

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