Prosegue l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata. Nei giorni scorsi, in esecuzione di un ordine di demolizione emesso dalla sezione distaccata di Sorrento, è stata abbattuta un’opera abusiva nel territorio di Vico Equense.
Il manufatto, realizzato in blocchi di lapilcemento con copertura in lamiere coibentate e infissi in alluminio anodizzato, aveva una superficie complessiva di circa 68 metri quadrati. L’altezza interna variava dai 3,03 ai 3,35 metri.
La struttura insisteva in via Raffaele Bosco, in un’area soggetta a molteplici vincoli: paesaggistico, secondo il Codice dei Beni Culturali, urbanistico nell’ambito del Piano Urbanistico Territoriale dell’Area Sorrentino-Amalfitana, e idrogeologico, oltre a rientrare nelle classificazioni di rischio previste dal Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico.
L’intervento si inserisce nel più ampio impegno delle autorità giudiziarie per il ripristino della legalità e la tutela del territorio. Le demolizioni di opere abusive rappresentano infatti uno strumento fondamentale non solo per contrastare le violazioni edilizie, ma anche per prevenire ulteriori abusi e salvaguardare l’ambiente.
Nel caso specifico, l’abbattimento è avvenuto in regime di autodemolizione da parte del proprietario, senza costi a carico dell’amministrazione comunale o della Cassa Depositi e Prestiti.
L’operazione conferma la linea di rigore adottata dalla Procura di Torre Annunziata nel contrasto all’abusivismo edilizio, fenomeno ritenuto prioritario per la tutela del territorio e della sicurezza ambientale.
(Nella foto sopra, l'area dopo l'abbattimento del manufatto)


