A cura della Redazione

Sono circa le 17:00 di sabato 18 aprile, in via Gino Alfani, cuore della movida di Torre Annunziata. Nonostante l’ora pomeridiana, la strada è già animata: tanti giovani passeggiano e si fermano nei bar della zona per un caffè.

All’inizio della via, all’angolo con corso Umberto I, la sala ScommesseItalia è affollata di clienti. All’improvviso, uno scooter si ferma davanti all’ingresso. Scende un ragazzo giovanissimo, con il volto coperto da una bandana e un cappello in testa. Impugna una pistola. Entra rapidamente nel locale mentre il complice resta in sella, pronto alla fuga.

Il giovane si avvicina al bancone e infrange il vetro che lo separa dagli operatori. Il titolare, anche lui molto giovane, cerca di mantenere la calma e lo lascia accedere alla cassa. Nel frattempo, quasi tutti i clienti fuggono; solo un paio restano, paralizzati, ad assistere alla scena.

Il rapinatore afferra il denaro (non ancora quantificato) e scappa via, risalendo sullo scooter insieme al complice. Tutto si consuma in pochi minuti.

Poco dopo interviene una pattuglia della Polizia del Commissariato oplontino, guidato dal dirigente Francesco Cerciello. Gli agenti avviano immediatamente le indagini, anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza interno alla sala scommesse.

Resta l’amarezza per un episodio che evidenzia un’escalation di audacia da parte di giovani malviventi, capaci di agire in pieno giorno, in una strada affollata, senza alcun timore per la sicurezza altrui. Intanto cresce il senso di insicurezza tra i cittadini, sempre più preoccupati per una criminalità che sembra non fermarsi davanti a nulla.

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