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Torre Annunziata, il prefetto Di Bari in Antimafia: “Criminalità ancora radicata”
Nell’audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia, il prefetto di Napoli ha delineato il quadro della sicurezza in città, citando l’operatività dei clan, gli episodi di violenza degli ultimi anni e l’abbattimento di Palazzo Fienga. Secretate, invece, le motivazioni specifiche che hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale.
Ieri si è svolta l’audizione del prefetto di Napoli Michele di Bari davanti alla Commissione Antimafia presieduta dall’on Chiara Colosimo per relazionare sugli ultimi scioglimenti dei Consigli comunali nel Napoletano.
Relativamente al Comune di Torre Annunziata, il prefetto ha ribadito che il territorio oplontino resta con una presenza criminale radicata, caratterizzato dall'operatività del clan Gionta, dei Gallo-Cavalieri e di gruppi minori legati soprattutto al traffico di droga.
Ha inoltre richiamato diversi episodi avvenuti negli ultimi due anni (stese, sparatorie, risse e altri fatti di criminalità) e ha indicato nell'abbattimento di Palazzo Fienga un forte segnale dello Stato.
La parte relativa alle motivazioni specifiche che hanno portato allo scioglimento del Comune è invece stata trattata in seduta secretata.
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