È trascorsa una settimana da quel tragico incidente che ha spezzato, a soli 18 anni, la vita di Paolo Lettieri. Una settimana di dolore, incredulità e lacrime per quanti lo conoscevano e gli volevano bene.
Domani, domenica 23 agosto, Trecase e Torre Annunziata si stringeranno intorno alla sua famiglia per l'ultimo saluto. I funerali saranno celebrati nella chiesa di San Gennaro a Trecase. La salma giungerà alle ore 16, mentre il rito funebre avrà inizio alle 17.
Sarà il momento più difficile. Quello in cui parenti, amici, compagni di scuola, compagni di squadra e semplici conoscenti dovranno salutare un ragazzo che aveva ancora tutta la vita davanti.
L'incidente mentre Paolo andava al lavoro
Era domenica 16 agosto quando Paolo, in sella al suo scooter, stava raggiungendo il Lido Azzurro di Torre Annunziata, dove lavorava come bagnino di salvataggio.
Durante il tragitto, lo scontro con un'auto. L'impatto fu violentissimo e le condizioni del diciottenne apparvero immediatamente gravissime.
Trasportato d'urgenza all'Ospedale del Mare di Napoli, Paolo fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico. I medici tentarono disperatamente di salvargli la vita, ma le ferite riportate nell'incidente erano troppo gravi. Il suo cuore smise di battere durante l'operazione.
La notizia della morte del ragazzo si diffuse rapidamente, lasciando sgomente due comunità.
Una vita divisa tra scuola, lavoro e basket
A piangere Paolo è innanzitutto Trecase, dove viveva con la sua famiglia. Ma il dolore è altrettanto forte a Torre Annunziata, città nella quale trascorreva una parte importante delle sue giornate.
A settembre avrebbe dovuto iniziare il quinto e ultimo anno al liceo sportivo Pitagora-Croce. C'erano la scuola, gli amici, i progetti per il futuro. E poi c'era il basket, una delle sue grandi passioni.
Paolo era una promettente ala del Basketorre ed era stato tesserato dal Mamba Basket di Gragnano, squadra con la quale avrebbe dovuto disputare il prossimo campionato.
Quel futuro, fatto di studio, lavoro e pallacanestro, si è interrotto in pochi istanti su una strada di Torre Annunziata.
«Paolo, il tuo sorriso non morirà mai»
In questi giorni sono state tantissime le testimonianze d'affetto dedicate al diciottenne.
Anche i tifosi della Curva Sud del Savoia hanno voluto lasciare un segno nel luogo della tragedia. In via Pastore, nel tratto di strada dove è avvenuto l'incidente, hanno affisso uno striscione. Poche parole, semplici e struggenti: «Paolo, il tuo sorriso non morirà mai, vivrà sempre in chi ti ama!»
Ed è forse questa la frase che meglio racconta ciò che Paolo lascia dietro di sé. Perché a soli 18 anni non si dovrebbe parlare di ricordi. Si dovrebbe parlare di esami da affrontare, partite da giocare, estati da vivere, sogni da inseguire e strade ancora tutte da scegliere.
Paolo, invece, domani percorrerà l'ultimo tratto del suo viaggio terreno.
Ad accompagnarlo ci saranno la sua famiglia, gli amici, i compagni di classe, quelli di squadra e le tantissime persone che in questi giorni hanno pianto per lui.
Porteranno con sé il dolore di una vita spezzata troppo presto. Ma anche quel sorriso ricordato sullo striscione della Curva Sud. Un sorriso che, per chi gli ha voluto bene, continuerà a vivere nel tempo.


