Un 21enne residente a Castellammare di Stabia è stato arrestato nella serata di mercoledì 30 settembre dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giovane si era sottratto al provvedimento ed era stato successivamente dichiarato latitante.
L'indagato è accusato, a vario titolo, di rapina aggravata continuata, tentata rapina aggravata, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di arma da fuoco e lesioni personali aggravate.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina.
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La rapina alla GoldBet di via Plinio
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Pompei e dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, sono partite da una violenta rapina avvenuta lo scorso 6 settembre nell'agenzia di scommesse GoldBet di via Plinio, a Pompei.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 21enne sarebbe entrato nel locale con il volto travisato e armato di pistola, intimando al titolare di consegnargli il denaro.
Di fronte alla resistenza della vittima, il giovane l'avrebbe colpita alla nuca con il calcio della pistola e avrebbe poi esploso un colpo, ferendola al piede sinistro.
Il rapinatore sarebbe quindi riuscito a impossessarsi di circa 5.250 euro in contanti, per poi fuggire a bordo di uno scooter.
I 5.250 euro ritrovati sotto la sella di un ciclomotore
Un elemento ritenuto particolarmente significativo dagli investigatori è emerso successivamente durante un controllo effettuato dai Carabinieri di Castellammare.
I militari fermarono un minorenne a bordo di un ciclomotore e, all'interno del vano sottosella, trovarono un marsupio contenente in banconote e monete la stessa somma sottratta durante la rapina.
Secondo quanto riferisce la Procura, poco dopo il 21enne si sarebbe presentato in caserma rivendicando la proprietà del denaro.
Gli investigatori hanno inoltre analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, effettuato rilievi tecnico-scientifici e raccolto testimonianze e denunce. Gli elementi acquisiti hanno portato alla richiesta e all'emissione della misura cautelare.
Dichiarato latitante, individuato a Santa Maria La Carità
Il giovane, però, si era sottratto all'esecuzione dell'ordinanza, tanto da determinare l'emissione di un decreto di latitanza da parte del Gip.
Polizia e Carabinieri hanno quindi avviato, sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata, un'attività investigativa che avrebbe consentito di individuare a Santa Maria La Carità il luogo nel quale il 21enne si era rifugiato.
A seguito delle ulteriori ricerche, il giovane si è infine presentato al Commissariato di Polizia di Pompei, dove è stato arrestato.
Dopo le formalità di rito è stato trasferito nella Casa circondariale “Giuseppe Salvia” di Napoli-Poggioreale.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e la misura cautelare può essere impugnata davanti al Tribunale del Riesame. L'indagato è da considerarsi non colpevole fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.


