Cento anni fa nasceva Dario Fo, uno dei più grandi drammaturghi, attori ed intellettuali del XX secolo, la cui opera ha attraversato i confini del teatro per lasciare un segno indelebile nella cultura mondiale. La sua carriera è stata caratterizzata da un’energia inesauribile e da un’originalità che sfidava le convenzioni. Con un linguaggio che mescolava il comico al politico ha scritto opere come “Mistero Buffo” e “Accidental Death of an Anarchist” capaci di far ridere ma anche riflettere su verità scomode.
La sua collaborazione con Franca Rame attrice e drammaturga, ha dato vita a un sodalizio artistico ed umano che ha segnato la storia del teatro italiano. Nel 1997 ha ricevuto il Nobel per la Letteratura come riconoscimento ufficiale di un talento capace di reinventare il teatro, rendendolo vivo, popolare e profondamente umano. In una delle ultime interviste Fo ha dichiarato: “il teatro ci ricorda che l’arte non è mai neutra e può essere una finestra sulla realtà, un’arma contro l’indifferenza e una celebrazione della libertà di pensiero”. Festeggiamolo dunque: festeggiamo l’attore drammaturgo, il comico, lo scrittore di favole e canzoni ricordando sempre il suo messaggio: ridere, pensare, reagire.


