Al Teatro Politeama di Napoli è andata in scena una delle commedie più amate del repertorio partenopeo: "Miseria e Nobiltà", capolavoro intramontabile di Eduardo Scarpetta. Una rappresentazione che ha saputo restituire al pubblico tutta la vivacità, la comicità e, allo stesso tempo, la profondità sociale di un testo che continua a parlare con sorprendente attualità.

Sotto la regia attenta e dinamica di Salvatore Pinto, che ha condiviso il palco con Giovanni Allocca, lo spettacolo ha trovato un equilibrio perfetto tra tradizione e freschezza interpretativa. La partecipazione di Enzo Attanasio ha impreziosito ulteriormente una compagnia già ricca di talento, capace di muoversi con naturalezza tra tempi comici serrati e momenti di autentica umanità.

Al centro della scena, la figura di Felice Sciosciammocca maschera simbolo del teatro scarpettiano prende vita in tutta la sua irresistibile contraddizione: affamato, disperato, eppure pronto a indossare i panni della nobiltà per sopravvivere. Attorno a lui, un microcosmo di personaggi vivaci e ben delineati, interpretati da un affiatato ensemble composto da Francesco Ammirevole, Rosanna Aprile, Domenico Ciaravolo, Lorenza Colace, Angela Esposito, Giovanni Ilardi, Carmine Losciale, Fausto Lunella, Marcello Marciano, Ciro Meglio, Tammaro Palomba, Anna Teletta e Sabrina Toralbo.

La messinscena ha brillato anche grazie all'accompagnamento musicale dal vivo: tre musicisti guidati dal Maestro Leo Amendola (chitarra), autore della colonna sonora originale, hanno donato ritmo e atmosfera allo spettacolo, creando un dialogo continuo tra parola e musica che ha arricchito l'esperienza teatrale. Tra equivoci esilaranti, travestimenti improbabili e dialoghi pungenti, “Miseria e Nobiltà" si conferma una commedia capace di far ridere e riflettere. Il contrasto tra la povertà reale e la nobiltà simulata diventa metafora universale, raccontando con ironia le maschere sociali che, ieri come oggi, caratterizzano l'animo umano.

Il pubblico del Politeama ha risposto con entusiasmo, tra applausi calorosi e risate fragorose, a testimonianza di quanto il teatro, quando è fatto con passione e intelligenza, sappia ancora emozionare e unire. Una serata di grande spettacolo che celebra la tradizione napoletana e la rinnova, rendendola viva e vibrante.