Il Laboratorio Teatrale Anita Sorrentino del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata, in collaborazione con “La Fabbrica delle Storie” di Shalom Progetto Famiglia ODV, presenta lo spettacolo teatrale “La Scelta”, che andrà in scena il 9 maggio 2026 alle ore 20:00 presso il Teatro Di Costanzo-Mattiello di Pompei.
Si tratta di un dramma liberamente ispirato a “Le Supplici” di Euripide, riletto in chiave contemporanea e visionaria attraverso un linguaggio scenico che unisce teatro, canto, danza ed effetti visivi, dando vita a un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Lo spettacolo nasce da un percorso laboratoriale che intreccia formazione artistica e riflessione civile, affrontando temi universali e profondamente attuali come il conflitto tra legge naturale e legge degli uomini, il rapporto tra giustizia e potere e la tensione tra democrazia e tirannide. La narrazione prende avvio dal mito delle sette madri di Argo, private dei corpi dei figli caduti a Tebe, che si rivolgono a Teseo, re democratico di Atene, affinché intervenga contro l’arbitrio di Creonte. Tuttavia, la dimensione tragica viene improvvisamente interrotta da una frattura scenica: una sirena, un allarme assordante, e il mito si dissolve per lasciare spazio a una riflessione sul presente.
A partire da questo momento, lo spettacolo si trasforma in un’indagine serrata sulle responsabilità del nostro tempo, interrogando lo spettatore sui rischi dell’assuefazione alla tecnocrazia, sull’asservimento crescente alla tecnologia e sulla diffusione di modelli che privilegiano soluzioni violente ai conflitti. In scena, umanità e disumanità si incarnano nei corpi degli attori e nelle parole del testo, dando vita a un’azione teatrale che alterna linguaggi e registri espressivi, costruendo un dialogo continuo tra dimensione simbolica e realtà contemporanea.
“La Scelta” si configura così come un viaggio teatrale che attraversa il confine sottile tra paura e verità, tra obbedienza e libertà. In una dimensione sospesa, una comunità si aggrappa alle regole per sopravvivere, ma è costretta a interrogarsi sul prezzo delle proprie decisioni. L’essere umano emerge come un enigma complesso, capace di ingegno e fragilità, di slanci di civiltà e derive distruttive.
In un’epoca attraversata da crisi, conflitti e profonde incertezze, lo spettacolo pone una domanda inevitabile e urgente: abbiamo ancora il coraggio di risvegliare la nostra coscienza? Senza offrire risposte facili, “La Scelta” invita il pubblico a confrontarsi con la responsabilità individuale e collettiva, lasciando aperta una sola possibilità: scegliere.


