Nella cornice istituzionale della Sala Stampa della Camera dei Deputati, nel cuore di Montecitorio, la musica si fa racconto, identità e custodia della memoria. La Commissione Arte e Cultura dell'Intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, promossa dall’onorevole Alessandro Caramiello e Luca Antonio Pepe, ha reso possibile la presentazione di "Sussurrando", il nuovo progetto musicale della cantante partenopea Roberta Tondelli. La cerimonia ha fatto registrare la partecipazione della Delegazione estera della Mongolia, accompagnata dal Presidente della commissione Opera dell’Intergruppo parlamentare.
“Sussurrando” è un viaggio che attraversa tre secoli di tradizione partenopea restituendone intatto il fascino e la profondità. La Protagonista è Roberta Tondelli, voce intensa e raffinata, capace di restituire alla canzone napoletana una dimensione intima, quasi confidenziale, come suggerisce il titolo stesso del progetto.
“Sussurrando” non è soltanto un concerto, ma un percorso acustico e culturale che rilegge la grande tradizione musicale napoletana con sensibilità contemporanea, senza tradirne l'anima. Gli arrangiamenti di Mauro Spenillo costruiscono un tessuto sonoro essenziale ed elegante, in cui ogni nota sembra nascere dal silenzio per poi dissolversi con naturalezza. La musica si spoglia del superfluo per ritrovare autenticità, lasciando spazio alla voce e all'emozione. Accanto a loro, musicisti di grande sensibilità, tra cui il pianista Andrea De Luca ed il chitarrista Francesco Gallo, che contribuiscono a creare un dialogo sonoro ricco e avvolgente. È difficile descrivere l'emozione e la gioia che provo nel vedere il mio disco Sussurrando, arrivare fino alla Camera dei Deputati. Orgogliosa di aver intonato “Era de Maggio”, melodia eterna, nelle sedi delle nostre istituzioni», ha affermato, felicissima, Roberta Tondelli.
Il progetto si configura come una vera e propria operazione di salvaguardia e valorizzazione della canzone napoletana, patrimonio culturale immateriale di straordinaria importanza. Non si tratta di una semplice riproposizione del repertorio classico, ma di una rilettura consapevole che attraversa epoche e stili, restituendo nuova vita a melodie che appartengono alla memoria collettiva. Portare
“Sussurrando, in un luogo simbolico come la Camera dei Deputati, significa riconoscere alla cultura e alla musica un ruolo centrale nel racconto dell'identità del Paese. In un tempo in cui le radici rischiano di essere dimenticate, questo progetto si pone come un gesto necessario: custodire, tramandare, rinnovare. La canzone napoletana, con la sua capacità unica di fondere poesia e musica, si rivela ancora una volta linguaggio universale, capace di attraversare i secoli e parlare al presente. E in questo "sussurro", delicato ma potente, risuona tutta la forza di una tradizione che non smette di emozionare. Un evento che non è solo spettacolo, ma testimonianza viva di cultura, memoria e bellezza.


