«Il liceo classico non è obsoleto, come spesso si sente dire, ma al contrario contiene tutta una serie di input e spunti che sono attualissimi e che nei ragazzi trovano terreno fertile”. Il prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT) spiega i principi che hanno portato alla creazione della sua idea: “La Notte Nazionale del Liceo Classico”.

Giunta alla XXII edizione, l’iniziativa viene proposta nella primavera di ogni anno su tutto il territorio nazionale per garantire la giusta luce all'attualità di questo indirizzo di studi all'interno del panorama del sistema formativo. È stata concepita per promuovere ad ampio raggio la cultura umanistica, considerata elemento fondante per la costruzione di una società autenticamente libera, pluralistica e democratica. È sostenuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, RAI Cultura e RAI Scuola. A partecipare 360 licei classici sparsi in tutta Italia. 

La Notte del Liceo Classico al Pitagora-Croce di Torre Annunziata, celebrata ieri, è risultata l’ennesima, autentica immersione culturale con protagonisti assoluti gli studenti che, con sapiente preparazione, hanno traghettato gli ospiti da un’ambiente all’altro della scuola. Il tema specifico dell’edizione 2026 è stato: "Homo sum", ispirato al pensiero di Terenzio "Homo sum, humani nihil a me alienum puto".  

La dirigente scolastica, prof. Tiziana Savarese, nel presentare la suggestiva coreografia dell’overture, dal titolo “Le Olimpiadi e la guerra”, realizzata nella tendostruttura, ha sottolineato quanto «sia fondamentale il valore formativo della cultura classica all’interno della didattica di qualsiasi indirizzo di studi».

Il prof. Gennaro Carillo, docente ordinario di Storia del pensiero politico all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e di Storia delle dottrine politiche alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, ha ancora una volta ipnotizzato i presenti nella lectio magistralis “Umano/Inumano. Una prospettiva greca”. «Lo stesso uomo che è capace di inventare l’intelligenza artificiale, di curare, come dice Sofocle, malattie un tempo immedicabili, e soltanto la morte per ora non ha vinto, lo stesso uomo è capace di generare efferatezze inimmaginabili come i campi di sterminio e le guerre», sottolinea il prof. Carillo. Poi aggiunge: «L’aggettivo che riesce ad esprimere questa ambivalenza, ambiguità umana è greco, Deinòn. Ha un doppio significato: grandioso e terribile». Indica, in pratica, una forza smisurata e spaventosa, spesso associata alla natura o alla presenza divina. Celebre nell'Antigone di Sofocle che descrive l'uomo come la più "terribile" e "mirabile" tra le meraviglie.

L’evento si è sviluppato con appuntamenti in aula magna dove, tra l’altro, è stato presentato uno spin off dello spettacolo teatrale “La Scelta” che il Laboratorio “Anita Sorrentino” porterà in scena il prossimo 9 maggio al teatro “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei. Subito dopo, nell’atrio dell’Istituto, Biagio Sorrentino e Pina Balzano hanno scoperto una scultura in pietra vesuviana dedicata alla loro figlia Anita (foto).

Gli ospiti hanno potuto visitare e intrattenersi nei corridoi e nelle aule dove sono stati allestiti stand sul tema “Humanitas” declinato attraverso virtuosi percorsi didattici, giochi, laboratori. Particolarmente emozionante la chiusura della XII edizione de La Notte Nazionale del Liceo Classico, programmata in contemporanea e comune a tutti i 360 licei aderenti, con lettura recitata e presentazione digitale di “Notturno”, tratta dagli Inni Orfici.  L’evento di elevato spessore culturale è stato realizzato con il contributo del corpo docente del Liceo torrese, coordinato dalla prof. Maria Luisa Napolitano.