A cura di Franci Russo

Stefano De Martino, l’ex conduttore di Made in Sud e prossimo ad esordire su Rai 2 con un festival musicale estivo insieme a Andrea Delogu, è stato ospite mercoledì 25 maggio all’ultima puntata de Le Iene, programma condotto da Teo Mammucari e Belen Rodriguez, sua ex moglie.

Su Stefano e Belen si sono scritti fiumi di parole. Una cosa però è certa. Attualmente i due si stanno rifrequentando dopo che la showgirl argentina si è separato da Antonino Spinalbese, con il quale ha avuto una figlia, Luna Marì.

Stefano nell’ambito del programma Le Iene ha dato luogo ad un monologo sui “superlativi”, durante il quale ha messo in mostra una certa disinvoltura davanti alle telecamere e capacità interpretativa.

Il monologo di Stefano De Martino e la dissertazione su superlativi

«Oggi, chi si esprime in pubblico è necessariamente chiamato a fare qualcosa di speciale, unico, irripetibile. Ma in fondo, perché? Viviamo nella “Fiera del Superlativo”: gli ospiti sono sempre straordinari, gli show sono sempre sensazionali, le modelle sono sempre “Top”, i libri sono sempre “Best” sellers, le notizie sono sempre shock! Anche dire un semplice “Sì” o un semplice “No” è diventato “Assolutamente Sì” e “Assolutamente No».  

Poi ha fatto una dissertazione sul superlativo assoluto e relativo. «Il primo (bellissimo, ricchissimo, famosissimo) è un dittatore, non accetta nessun confronto, è dispotico e anche un po’ antipatico. Poi c’è il superlativo relativo. A me sta simpatico ed è democratico. Si mette in relazione, accetta i termini di paragone: il papà più bello per tuo figlio, il più ricco di attenzioni per chi ami, il più famoso dopo il calcetto per gli amici. L’ordinarietà è importante, senza un termine di paragone lo straordinario non potrebbe esistere. Essere normali è bello. E spesso ti fa guadagnare il rispetto, l’amicizia e l’amore di chi sta attorno a te. E comunque non crediate sia facile, lo diceva anche Lucio Dalla: “L’impresa eccezionale – dammi retta – è essere normali ognuno a modo suo”».