“Non è stata colpa mia”: è il messaggio più potente emerso dalla testimonianza di Stefania Orlando, ospite ieri pomeriggio di Silvia Toffanin a Verissimo. La conduttrice ha scelto per la prima volta di raccontare in televisione un episodio doloroso avvenuto quando aveva 18 anni e lavorava come modella.
Il racconto a Verissimo
Durante l’intervista con Silvia Toffanin, Stefania Orlando ha ripercorso un ricordo rimasto a lungo rimosso, riemerso solo grazie al percorso terapeutico intrapreso dopo il divorzio.
“Questa è un’esperienza molto brutta che sono riuscita a tirare fuori grazie alla terapia”, ha spiegato la showgirl, sottolineando come solo il lavoro su sé stessa le abbia permesso di dare un nome a ciò che aveva vissuto.
La molestia a 18 anni: un episodio traumatico mai raccontato prima
Secondo quanto raccontato da Stefania Orlando, l’episodio risale a quando era una giovane modella. Il suo ex agente le avrebbe proposto un lavoro, offrendole ospitalità la notte precedente a uno showroom, assicurandole la presenza di altre modelle.
Una volta arrivata, però, la realtà si sarebbe rivelata diversa: nessun’altra ragazza era presente. Nonostante il disagio, la giovane avrebbe accettato di restare e si sarebbe ritirata nella stanza assegnata.
Durante la notte, ha raccontato, l’uomo sarebbe entrato nel letto con lei e avrebbe iniziato a molestarla senza consenso. In un primo momento, la reazione sarebbe stata di blocco e paralisi, seguita poi dalla richiesta di fermarsi e dall’esplosione di paura e shock.
La paura, il silenzio e il senso di colpa
Dopo l’episodio, la situazione sarebbe degenerata in un clima di forte pressione psicologica. L’uomo avrebbe reagito in modo aggressivo, minacciando il suo futuro lavorativo nel mondo della moda.
“Mi sono sentita in colpa”, ha raccontato Stefania Orlando, spiegando di aver vissuto per anni con la convinzione distorta di essere responsabile di quanto accaduto. Il viaggio di ritorno verso Milano fu segnato da ore di pianto e da un silenzio totale, anche con la famiglia, a cui non raccontò nulla.
La rinascita attraverso la terapia
Solo molti anni dopo, grazie al percorso terapeutico iniziato dopo la fine del suo matrimonio, Stefania Orlando è riuscita ad affrontare quel trauma.
La terapia ha rappresentato per lei un punto di svolta, permettendole di riconoscere la dinamica dell’abuso e di liberarsi dal senso di colpa che l’aveva accompagnata per decenni.
“Finalmente so che non è stata colpa mia”, ha concluso con consapevolezza.


