Il possibile passaggio di Milo Infante a Mediaset rappresenta uno dei primi grandi scossoni del mercato televisivo estivo. A lanciare l’indiscrezione è stato Davide Maggio, secondo cui il trasferimento del conduttore sarebbe ormai molto vicino alla conclusione.
Dietro la decisione di lasciare la Rai, però, non ci sarebbero soltanto ragioni professionali. Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, il malcontento accumulato negli anni per il trattamento riservato a Ore 14 avrebbe avuto un peso determinante.
Perché Milo Infante vuole lasciare la Rai
Secondo Davide Maggio, alla base dell’addio ci sarebbe soprattutto «il trattamento ricevuto da Ore 14, programma bistrattato da tempo immemore».
Una tesi che trova riscontro anche nelle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Milo Infante negli ultimi anni. In un’intervista concessa al Corriere della Sera nel 2024, il conduttore aveva sottolineato come i risultati ottenuti dalla trasmissione non fossero mai stati adeguatamente valorizzati dall’azienda.
«Siamo il programma più inosservato nella storia della tv: mai visto un comunicato sugli ascolti record, mai stati citati in una conferenza stampa», aveva dichiarato il giornalista.
Gli ascolti record di Ore 14 e Ore 14 Sera
La frustrazione di Milo Infante appare ancora più comprensibile alla luce dei numeri registrati dalle sue trasmissioni.
Nell’ultima stagione televisiva, Ore 14 ha chiuso con una media di circa 1 milione di telespettatori e uno share vicino all’8,5%. Ottimi risultati anche per Ore 14 Sera, che ha spesso superato il milione di spettatori, attestandosi attorno al 10% di share.
Dati che confermano il forte legame del pubblico con il programma e che rendono ancora più significativa la possibile scelta del conduttore di voltare pagina.
Giuseppe Candela: “Alla lunga uno si rompe le scatole”
Anche il giornalista Giuseppe Candela, firma di Chi e Il Fatto Quotidiano, ha commentato la vicenda indicando diverse situazioni che avrebbero contribuito all’insofferenza del conduttore.
Secondo Candela, Milo Infante avrebbe dovuto sopportare negli anni diverse difficoltà: la concorrenza interna della cronaca nera su Rai 1;gli attacchi ricevuti in diretta da Bruno Vespa; l’introduzione di una striscia affidata a Tommaso Cerno; il caso legato a Roberta Bruzzone.
Lo scontro tra Milo Infante e Bruno Vespa
Tra gli episodi più discussi degli ultimi mesi c’è sicuramente il botta e risposta tra Bruno Vespa e Milo Infante.
Lo scorso marzo il conduttore di Porta a Porta aveva criticato una trasmissione di Rai 2 accusandola di sforare oltre l’orario previsto e di interferire con l’inizio del suo programma.
La replica di Infante non si era fatta attendere. Il giornalista aveva ricordato come Ore 14 fosse invece costretta spesso a partire in ritardo rispetto all’orario previsto, ribadendo il rispetto delle regole e dei tempi televisivi da parte della sua squadra.
Uno scambio che, alla luce delle indiscrezioni odierne, viene ora letto da molti come il sintomo di tensioni più profonde all’interno dell’azienda.
I saluti finali che avevano fatto intuire tutto
A far nascere i primi sospetti erano stati anche i saluti pronunciati da Milo Infante nell’ultima puntata di Ore 14 Sera, andata in onda il 5 giugno.
In quell’occasione il conduttore non aveva dato appuntamento alla stagione successiva, lasciando invece spazio a parole che oggi sembrano assumere un significato particolare.
Citando una frase tratta da un romanzo di Stephen King, Infante aveva affermato: «Ci sono altri mondi al di fuori di questo».
La Rai proverà a trattenerlo, ma Mediaset resta favorita
Secondo quanto riportato da Davide Maggio, il trasferimento di Milo Infante a Mediaset sarebbe ormai in fase avanzata.
Dalla Rai, tuttavia, filtra la volontà di tentare fino all’ultimo di convincere il conduttore a restare. Al momento, però, le indiscrezioni raccontano uno scenario diverso: dopo anni di successi e di rapporti non sempre semplici con l’azienda, l’approdo a Mediaset sembrerebbe sempre più vicino.
Se l’operazione dovesse concretizzarsi, si tratterebbe di uno dei passaggi televisivi più importanti della prossima stagione.


