Cristina Quaranta torna a parlare della sua esperienza al Grande Fratello Vip e lo fa con dichiarazioni destinate a far discutere. In una lunga intervista rilasciata a Fanpage.it, l’ex velina di Striscia la Notizia ha ripercorso la sua partecipazione alla settima edizione del reality, quella segnata dal caso Marco Bellavia, dalle numerose squalifiche e dalle polemiche che accompagnarono il programma anche dopo la conclusione.
Secondo Quaranta, quella stagione sarebbe stata successivamente quasi rimossa dalla narrazione televisiva di Mediaset.
«Con Bellavia cambiò tutto, ma non ci fu bullismo»
L'ex concorrente ricorda un inizio decisamente diverso da quello che sarebbe accaduto successivamente.
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«Cominciammo in un clima bellissimo, poi entrò Bellavia e cambiò tutto. Ti garantisco che non ci fu bullismo. Gli autori non furono in grado di gestire la situazione che si creò».
Quaranta punta quindi il dito contro la gestione del programma e ricorda alcuni dei provvedimenti adottati nei confronti dei concorrenti.
«Assistetti a delle scene in diretta in cui dei concorrenti vennero trattati malissimo, con Alfonso Signorini che non fece niente. Mi riferisco all’espulsione di Ginevra Lamborghini, squalificata e fatta entrare in studio singhiozzando manco avesse ucciso qualcuno, o al comportamento nei confronti di Giovanni Ciacci ed Elenoire Ferruzzi. Fu un’edizione in parte boicottata».
«La nostra stagione è come se non fosse mai esistita»
Tra gli aspetti sottolineati dall'ex velina c'è anche quanto sarebbe accaduto dopo il reality. Quaranta sostiene che i concorrenti avrebbero dovuto partecipare a Verissimo, ma che per gran parte del cast quell'appuntamento non si concretizzò.
«Il cast avrebbe dovuto sfilare dalla Toffanin, era da contratto. A parte me, per gli altri non ci fu questa opportunità».
Poi l'affermazione più netta: «Facci caso: la nostra stagione non risulta da nessuna parte. È come se non ci fosse mai stata e nessuno di noi l’avesse mai fatta».
Cristina Quaranta: «Andai al GF per soldi, per me era lavoro»
Nessun imbarazzo, invece, nel ribadire le ragioni che la spinsero ad accettare il reality nel 2022.
«Io ho sempre fatto programmi in cui mi hanno chiamata. Se mi cercano vado, altrimenti mi dedico ad altro. Ero entrata nel campo della ristorazione e avevo iniziato a fare la cameriera. Accolsi l’invito perché per me era lavoro».
Secondo Quaranta, tuttavia, il programma avrebbe cercato di raccontare la sua nuova occupazione con un'impostazione che non aveva apprezzato: «Piaceva l’idea dell’ex velina strafamosa che ora serviva ai tavoli. Tuttavia, anziché impostare la storia sul “tanto di cappello”, vollero far passare il messaggio “guarda come si è ridotta”».
L'affondo su Alfonso Signorini: «Non era imparziale»
È però sul rapporto con Alfonso Signorini che arrivano alcune delle dichiarazioni più pesanti dell'intervista.
Quaranta evita di esprimersi direttamente sulle recenti vicende che hanno coinvolto l'ex conduttore del reality, ma precisa: «Personalmente non credo che tutte le colpe vadano addebitate a lui, dato che non ha puntato la pistola contro nessun ragazzo che lo accusa. Nella vita si compiono delle scelte».
Sul Signorini conduttore del Grande Fratello Vip, invece, il giudizio è molto più severo: «Quando presi parte al GF ebbi la sensazione che godesse delle nostre difficoltà. Preferisco diecimila volte di più lo stile di Ilary Blasi e mi sarebbe piaciuto esserci nelle sue edizioni. Ha portato un clima sereno, fresco, privo di chiacchiericci e cattiverie».
E conclude: «Non era un conduttore imparziale come un timoniere di un reality dovrebbe essere. Lui amava gli scontri e aveva i suoi preferiti».


