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GF Vip, i più giovani non conoscono Jonathan Kashanian: lui racconta com'era il reality nel 2004

GF Vip, i più giovani non conoscono Jonathan Kashanian: lui racconta com'era il reality nel 2004

Vent’anni dopo la sua vittoria, Jonathan torna nella Casa e si racconta ai nuovi concorrenti tra successo, incertezze e un prezioso consiglio sul futuro

(4 minuti di lettura)

Il Grande Fratello Vip comincia ufficialmente domani, giovedì 17 settembre, ma nella Casa la convivenza è già iniziata da due giorni. I primi a entrare sono stati Jonathan Kashanian, Carmen Di Pietro, Pera Meloni e Alessandro Varsi, due coppie di concorrenti appartenenti a generazioni molto lontane. Una distanza emersa quasi subito: per Varsi e Meloni, giovanissimi, il nome di Kashanian non sembra evocare molto. Quando il vincitore della quinta edizione del Grande Fratello diventava famoso, loro erano bambini o forse non erano ancora nati. Una scena che racconta bene quanto sia cambiata la notorietà televisiva negli ultimi vent'anni: nel 2004 un reality in prima serata poteva trasformare uno sconosciuto in un volto noto in tutta Italia, mentre oggi la fama passa soprattutto attraverso social e nuove piattaforme e spesso si consuma molto più rapidamente.

«È carino che loro non abbiano idea di cosa facciamo»

Kashanian non sembra essersela presa, anzi si è mostrato divertito quando i due giovani concorrenti gli hanno chiesto quale fosse stato il suo percorso e se facesse lo stylist. Invece di snocciolare il curriculum, Jonathan ha deciso di ripartire dall'inizio: «Nasco dal Grande Fratello. È carino che loro non abbiano idea di cosa facciamo». Per spiegare ai compagni da dove arriva ha dovuto raccontare anche un'Italia televisiva che loro non hanno vissuto, quella precedente all'esplosione dei social network e degli influencer, quando i reality rappresentavano ancora una novità. «Nel 2004 ho fatto questo programma che era un esperimento nuovo, l'Italia non era abituata ai reality. Chi faceva il Grande Fratello era una divinità», ha ricordato.

Cosa è successo dopo il Grande Fratello

La conversazione si è poi spostata sul dopo, quando le telecamere si spengono e bisogna costruire una carriera. «Quando sono uscito dalla Casa mi cercavano in tanti e tutti mi associavano alla moda, ma io volevo dimostrare di avere anche altri codici di lettura, forse anche sbagliando». Kashanian ha così provato strade differenti, alcune lontane dall'immagine che il pubblico aveva costruito intorno a lui. «Ho intervistato per un anno famiglie in cui uno dei figli decideva di cambiare identità di genere, una cosa molto forte e interessante. È stato bello». Poi sono arrivati programmi da conduttore e alcune esperienze nel cinema: «Negli anni ho fatto anche qualche programmino da solo e film di Natale. Per fare questo devi avere il sangue fermo. Io non vado bene nelle cornici chiuse, ho rischiato ma mi è andata benino».

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Il bilancio che Jonathan offre ai suoi compagni è però tutt'altro che trionfale. «Ho trovato la mia strada mezzo e mezzo. Certo, chi lavora in posta vede noi e pensa che stiamo bene, ma ci sono gioie e dolori». E non manca una confessione personale: «A volte lo so che sono infelice come chi magari ha il posto fisso». Parole che diventano soprattutto un consiglio per chi, come i suoi giovani coinquilini, sta muovendo i primi passi nel mondo dello spettacolo.

Il consiglio ai giovani: «Bisogna sempre avere un piano B»

Dalla propria esperienza Kashanian ha ricavato una regola che ha voluto condividere con gli altri concorrenti: «Nella vita bisogna sempre avere un piano B e le porte non vanno mai sbattute, ma lasciate sempre socchiuse». Il suo piano alternativo è diventato nel tempo una vera professione. «Oggi lavoro come direttore creativo per diverse aziende, molte sono dolciarie. Curo la comunicazione dei prodotti, scegliendo tutto, dai colori al packaging». Per tornare al Grande Fratello ha deciso però di mettere momentaneamente da parte anche questo lavoro: «Per partecipare al Grande Fratello Vip ho rifiutato la ristrutturazione di un albergo a Milano, ho chiesto scusa e sono venuto qui».

«Questo mondo fa paura»

La parte forse più significativa del racconto riguarda il lato meno scintillante dello spettacolo, fatto anche di attese, porte che si chiudono e telefonate che non arrivano. «Se non hai una telefonata a settembre, ti fai le domande. Dici: “Forse non sono nel giro giusto”. Poi la gente non sa quanti no ho detto. Ho deciso di rimettermi in gara». Infine, il messaggio rivolto proprio ai ragazzi che poche ore prima quasi non sapevano chi fosse: «Voi siete novelli di questo ambiente. Da fuori è tutto oro quello che luccica, anche da dentro, però ci sono dei momenti di paura e di incertezza. In questo lavoro non dipende tutto da te. Non c'è sempre meritocrazia. Questo mondo fa paura». Nel 2004 era Jonathan Kashanian il concorrente da scoprire. Oltre vent'anni dopo torna nella Casa e si ritrova a spiegare quel mondo a una generazione che non ha vissuto il suo primo Grande Fratello, pronto a rimettersi ancora una volta in gioco.

 

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