A cura di Rosa Ambrosio

Ennesima riunione questa mattina a Palazzo Criscuolo tra gli amministratori comunali di Torre Annunziata ed una delegazione dei commercianti del mercato del venerdì. Presenti il sindaco Giosuè Starita, l’assessore al commercio Carlo Iavarone, il presidente del consiglio Raffaele Di Donna e il consigliere comunale Antonio Gagliardi, in rappresentanza del Pd. Faceva da portavoce per i mercatari Luciano Donadio, esponente politico di una lista civica nelle elezioni del 2012.

Oggetto della discussione l’orario di svolgimento del mercato settimanale. Secondo la delegazione dei mercatari, la fiera settimanale dovrebbe ritornare a svolgersi di mattina anziché di pomeriggio, per i disagi che molti di loro subirebbero e per il calo del volume di affari conseguente al cambiamento dell'orario. Il sindaco Starita ha spiegato che l'esigenza di spostare il mercato al pomeriggio era nata dalla necessità di mettere a disposizione nuovi posti auto per l’attività giudiziaria, soprattutto con l’apertura della seconda torre del Tribunale. «Nel contempo – ha spiegato Starita – si è in attesa del finanziamento regionale dei fondi Jessica per riqualificare l’area dell’ex mercato ittico che dovrebbe ospitare il futuro mercato settimanale». Finanziamento che, a causa delle elezioni regionali, ha subito uno stop. L’assessore Iavarone ha supportato questa tesi, facendo presente che una destinazione alternativa del mercato in via Solferino (quartiere Rovigliano, ndr), proposta dall’amministrazione comunale, era stata bocciata dagli stessi mercatari.

Il consigliere Gagliardi affermava che l’amministrazione potrebbe venire incontro alle richieste dei commercianti, ovvero di far svolgere il mercato di mattina solo limitatamente, però, alle cinque settimane del mese di agosto, anche in considerazione del diminuzione dell’attività giudiziaria in questo periodo. Proposta avallata dallo stesso sindaco ed assessore. La riunione alla fine veniva aggiornata ad un prossimo incontro. 

(Nella foto, il sit in dei mercatari davanti a Palazzo Criscuolo)