I dati ISPRA 2025, riferiti all’anno 2024, evidenziano un arretramento della raccolta differenziata a Torre Annunziata, che si ferma al 54,4% (-0,9% rispetto al 2023), ben al di sotto della media regionale del 58,1%. Il tasso di riciclo reale resta basso (45,6%) mentre la produzione di rifiuti continua a crescere, raggiungendo 448 kg per abitante all’anno, un valore che incide direttamente sui costi della Tari, tra le più alte del comprensorio.
Il principale problema resta l’elevata quota di rifiuto indifferenziato (248 kg per abitante all'anno), avviata prevalentemente a incenerimento, con conseguenze economiche e ambientali rilevanti. Persistono inoltre le criticità legate alla gestione della frazione organica (FORSU): nonostante una buona raccolta porta a porta (95 kg per abitante all'anno), l’assenza di impianti di prossimità costringe allo smaltimento fuori regione.
Sotto le attese anche il rendimento dell’Isola Ecologica di via Roma, che non raggiunge i target minimi regionali, nonostante le promesse di efficientamento.
Torre Annunziata ha aderito al Protocollo “Verso Rifiuti Zero” già nel 2017, ma secondo Zero Waste / Rifiuti Zero Italy serve ora un cambio di passo deciso: più comunicazione, controlli efficaci e premialità per i comportamenti virtuosi, per raggiungere l’obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata, pienamente alla portata della città.
Il coordinatore per la Campania di Zero Waste / Rifiuti Zero Italy, dott. Franco Matrone, conferma la disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale, il gestore del servizio e la comunità locale per rilanciare una programmazione più ambiziosa, capace di portare benefici ambientali, economici e turistici all’intero territorio costiero.
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