A cura di Domenico Gagliardi

Scongiurare la catastrofe. Prevenire il rischio incendi nel Parco Nazionale del Vesuvio. Si è attivata la macchina dei controlli e della sorveglianza nell'area devastata dalle fiamme nella scorsa estate. Ad un anno da una delle stagioni più drammatiche sul fronte incendi, l'Ente Parco ed i tredici Comuni che ne fanno parte stanno mettendo in piedi tutti gli sforzi possibili per fare in modo che l'uomo non rechi ulterirori danni ad un eco sistema già fragile.

Nei giorni scorsi, sono stati presentati i risultati di uno studio dettagliato per verificare gli impatti del fuoco sulle diverse aree del Parco ed i relativi habitat naturali. Grazie alla convenzione siglata con il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, finanziata con risorse dell’Ente Parco, «ci siamo rivolti ai massimi esperti in materia che hanno presentato i primi risultati dello studio che stanno effettuando - ha detto il presidente Agostino Casillo -. Da questo primo step di ricerca è emerso che, su gran parte del territorio percorso dal fuoco (circa 3.000 ettari), i danni sono stati più lievi, infatti è già in atto una importante ripresa vegetativa di molte specie arboree. È di circa 500 ettari l’area dove l’incendio è stato più severo e i danni sono stati maggiori. Tutto ciò servirà a dotarci di linee guida per gli interventi post-incendio che come Ente Parco daremo, per quanto di nostra competenza, ai proprietari dei fondi danneggiati. L'impianto di videosorveglianza sarà un importante strumento di controllo e deterrenza nelle disponibilità dei Carabinieri Forestali». 

Intanto a Terzigno sono partiti i due presìdi dei Vigili del Fuoco realizzati in seguito alla convenzione siglata alcuni mesi fa tra Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Vigili del Fuoco. Ci saranno due squadre nel territorio del Parco (una sul versante interno a Terzigno e una che opererà su quello costiero di Ercolano) per tutta la durata della stagione di massimo rischio, fissata dal 15 giugno al 15 settembre. «Stiamo inoltre testando l’impianto di videosorveglianza - spiega ancora Casillo -, realizzato sempre con risorse economiche dell’Ente, che sarà in dotazione ai Carabinieri Forestali. Sono molto soddisfatto poiché dopo un lungo lavoro di mesi abbiamo messo in campo due dispositivi di controllo e primo intervento che miglioreranno la sicurezza sul nostro territorio. Come Ente Parco stiamo facendo il massimo, tuttavia è necessario che tutte le istituzioni facciano la loro parte per vincere la sfida della tutela del nostro patrimonio naturalistico».

Partita, infine, la campagna di sensibilizzaizone rivolta alla popolazione. In caso di avvistamenti di incendi si potranno contattare i numeri 1515 e il 115. E' inoltre possibile interagire real time con le istituzioni deputate al controllo grazie alla App di SMA Campania.

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