A cura di Salvatore Cardone

L’ho incontrato e conosciuto nella palestra Body Building Gym di via Prota a Torre Annunziata. Era con la sua istruttrice Lorella, figlia del gestore, il professore di scienze motorie Sandro D’Antonio. E ho chiesto un’intervista “al volo” a questo giovanotto di 27 anni che ispira subito simpatia per il suo carattere cordiale. È Giovanni Amura, attore di  “L’amica geniale”, serie tv evento trasmessa da Rai Uno con un ottimo riscontro di pubblico, nella quale interpreta il ruolo di Stefano Carracci, figlio del guappo di quartiere Don Achille. 

«Sono nato a Vico Equense, ma sono vissuto tra Pompei, Roma e Torre Annunziata, dove abito - ci dice Giovanni -. Mio padre è il gestore del Circolo Oplonti». I suoi genitori (papà Luigi e mamma Titti) lo hanno incoraggiato fin da piccolo ad esibirsi in recite a scuola, alle elementari del II circolo didattico. «Ma questa passione l’ho scoperta alla scuola media “Alfieri”, con le professoresse Maria Esposito, Carla Raiola e Giovanna Simone, con le quali ho iniziato a fare laboratorio teatrale».

Alle superiori si è iscritto all’istituto alberghiero ”De Gennaro” di Vico Equense, frequentando l’indirizzo turistico. «Contemporaneamente ero diventato un allievo della scuola di teatro ”La Ribalta” di Marianna Di Martino a Castellammare di Stabia - continua Giovanni - che mi ha formato per cinque anni e successivamente sempre lì ho seguito un corso di cinema per altri tre anni».

Ma questo ”geniale” ragazzo già incominciava a ragionare in grande, trasferendosi a Roma per frequentare due corsi al centro sperimentale di cinematografia e poi all’accademia nazionale di doppiaggio. «In seguito sono ritornato a Napoli e mi sono iscritto ad un corso di specializzazione - aggiunge Giovanni - tenuto dall’attore Antonio Milo, che ha il ruolo di Silvio Solara in “L’amica geniale”». Nel contempo, già dall’età di 14 anni, incominciava a partecipare a diverse serie televisive: “La squadra 8”, “La nuova squadra”, “Un posto al sole”, “Sotto copertura 1”.

Il salto verso il successo è arrivato, però, con “L’amica geniale”, tratta dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante. «In verità ero andato per un provino nel ruolo di Rino - precisa Giovanni - poi assegnato al mio carissimo amico Gennaro De Stefano, invece sono stato scelto per quello di Stefano Carracci, figlio di don Achille, interpretato dal bravissimo attore Antonio Pennarella, purtroppo venuto a mancare qualche mese fa». Giovanni si è appassionato talmente all’emozionante storia di Lila Cerullo, interpretata da Gaia Girace, ed Elena Greco, cioè Margherita Mazzucco - le due protagoniste -, da diventare loro amico. Le frequenta spesso, soprattutto Gaia che è di Vico Equense. «Ho letto tutti e quattro libri di Elena Ferrante su questa appassionante storia - si entusiasma Giovanni -, venduti in milioni di copie, mentre il film è stato acquistato in 56 Paesi ed è in lizza per il premio di critica statunitense “Critics Choice Awards”. Ma la cosa che mi inorgoglisce di più è rappresentata dal fatto che gli attori recitano in... lingua napoletana, con sottotitoli in italiano e in altre varie lingue del mondo!». 

Giovanni si è anche esibito in commedie napoletane al “Politeama“ di Torre Annunziata, con la compagnia teatrale “ Satyricon” , formata da ragazzi torresi e di Boscoreale. «Con due miei amici, Maurizio Rosabella e Michele Losciale, ho fondato “I Nerz”, - conclude- , trio di cabaret in Made in Sud, anche se sono ora solo un duo per il pubblico».

Ma la fortunata partecipazione a ”L’amica geniale" non finisce qui per Giovanni, perché sarà sempre Stefano Carracci nel sequel, basato sul secondo romanzo della Ferrante ”Storia del nuovo cognome”, le cui riprese inizieranno in primavera. E ora è Ciro, in “Rosy Abate 2”, nel ruolo del miglior amico di Leonardo, figlio di Rosy.

In bocca al lupo, Giovanni, la redazione di TorreSette ti augura uno splendido successo in campo cinematografico! 

(nella foto, l'attore con Lorella e Sandro D'Antonio)

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