A cura di Domenico Gagliardi

Ancora ritardi per il completamento dei lavori delle arcate borboniche del trincerone ferroviario a Torre Annunziata, iniziati circa due anni fa.

L’impresa appaltatrice della società Rfi Spa, del Gruppo Ferrovie dello Stato, ha interrotto ancora una volta i lavori che rientrano nel più ampio progetto di restyling del waterfront oplontino (finanziato con fondi Jessica pari a 3,5 milioni di euro), e che vede interessata l’intera area portuale, comprendente, oltre i porticati, anche la darsena dei pescatori e l’ex area mercato ittico.

Agli inizi di novembre dell’anno scorso scrivemmo che erano stati da poco ripresi i lavori delle arcate dopo mesi di interruzione per “motivi tecnici”. Ora siamo nelle medesime condizioni di allora: lavori di nuovo interrotti.

Con l’appalto concesso alla società Rfi Spa, proprietaria dell’infrastruttura, si pensava che i lavori potessero essere eseguiti celermente in quanto l’accordo a suo tempo stipulato  con l'Amministrazione Starita prevedeva la concessione in comodato d’uso dei porticati al Comune oplontino. Le cose purtroppo non stanno andando come ci si aspettava: i lavori sono proseguiti a singhiozzo ed ora si sono di nuovo fermati.

«C’è  stato indubbiamente qualche problema con la società appaltatrice dei lavori - afferma l’ing. Nunzio Ariano, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale -. L’ultimo in ordine di tempo riguarda gli infissi in alluminio da installare agli ingressi dei porticati. La Soprintendenza di Napoli ha espresso parere non favorevole per questo tipo di materiale consigliandoci di sostituire l’alluminio con l’acciaio lavorato, visto il periodo storico a cui risalgono le arcate borboniche (un infisso è stato già installato, vedi foto). Ciò però comporterà necessariamente costi differenti. Così l’impresa appaltatrice dei lavori, in attesa che la società Rfi proponga una variante al progetto, ha interrotto i lavori. Tuttavia - conclude Ariano - non possiamo attendere tempi biblici per il loro completamento, cosicché chiederemo chiarimenti alla società, visto che tutto è in capo a Rfi Spa, proprietaria e allo stesso tempo appaltatrice dei lavori. E potremmo anche revocare l’appalto qualora non ottenessimo risultati concreti».

Intanto molti porticati, abbandonati a se stessi e privi di custodia, stanno diventando ricettacoli di rifiuti di ogni genere.

E’ inutile negarlo, quando si tratta di opere pubbliche si sa quando si incomincia ma non si sa mai quando e se si finisce…

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