A cura di Giuseppe Chervino

Le notizie che il cuore si rifiuta di pubblicare. Ma è lo stesso profondo dolore di questo momento ad impormi di parlare di Roberto, il mio Amico Roberto Azzurro.

L'immensità dello spessore culturale di Roberto emergeva in ogni conversazione. Fin dai nostri primissimi incontri nelle tribune stampa degli stadi di mezza Italia a raccontare (lui per Radio Vertice, io per Radio Antenna Vesuvio) il “nostro” Savoia.

Oppure nel back stage del Teatro Grande di Pompei ad intervistare il gotha del teatro italiano. Una nostra recente visita ai Musei Vaticani ci ha spinti a confrontarci, come facevamo spesso, su un'idea di sviluppo di Torre Annunziata attraverso la capitalizzazione delle risorse che il nostro territorio “naturalmente” propone.

Roberto amava la sua città. Aveva trasformato questo trasporto in impegno politico, autentico e spassionato. Un’interpretazione ideale di promozione sociale che potrebbe essere studiata e adottata come modello per chi oggi insiste, senza peraltro possederne i requisiti, ad essere annoverato nella classe dirigente della città. Soprattutto da coloro che credono che una manciata di voti, per lo più clientelari, sia sufficiente ad amministrare la cosa pubblica. Roberto viveva intensamente le sue passioni e lo sport occupava sicuramente un posto sul podio della sua vita. Il gruppo Whatsapp “Passione Napoli”, creato da Roberto, rappresenta un’idea relativamente goliardica per coinvolgere i suoi amici più intimi a sdrammatizzare su un argomento diventato fin troppo serio come il calcio. Lui amava questo sport. Ma nella vera accezione del termine. E lo ha dimostrato nei fatti andando a ricoprire gratuitamente la carica di Direttore Generale del Savoia nel 2007, in uno dei tanti momenti di difficoltà dell’ultracentenaria storia della prima squadra di calcio cittadina, mettendo a disposizione tutta la sua esperienza e professionalità.

L’immatura ed improvvisa scomparsa di Roberto Azzurro priva la nostra comunità di un Uomo che avrebbe potuto ancora conferire un eccellente contributo intellettuale al recupero e allo sviluppo del complesso territorio che viviamo.

Il mio fortissimo abbraccio riunisce tutti i suoi cari e in particolare la moglie Francesca, i figli Gianluca, Dario ed Eva e la sorella Mirella, quest'ultima presidente dell'Archeoclub "Mario Prosperi" di Torre Annunziata. 

I funerali si terranno domani 23 agosto alle 15,30 nella chiesa della SS Trinità in via Gino Alfani.