A cura di Antonio Gagliardi

Vicenda scuola Alfieri, incontro tra dirigenza scolastica, rappresentanti dei genitori e sindaco di Torre Annunziata. 

Dopo la contestata delibera del Consiglio d’Istituto da parte di molti genitori degli alunni della scuola Alfieri, avversi ad una diminuzione del numero di studenti in quelle classi composte da più di venti ragazzi, stamattina c’è stato un sit-in dei genitori davanti all’ingresso della scuola di via Gambardella. Una protesta silenziosa ma determinata. 

C’era chi propendeva verso la sfiducia dei propri rappresentanti in seno al Consiglio d’Istituto, chi invece voleva procedere, provocatoriamente, alla richiesta del nulla osta di massa per ritirare i propri figli dalla scuola. 

Intanto la dirigente scolastica, Rosalba Sorrentino, il sindaco Vincenzo Ascione ed i tecnici del Comune erano impegnati in un sopralluogo presso l’Istituto Mazzarello per verificare un’eventuale disponibilità di aule, nel caso in cui si dovesse optare per una proposta alternativa a quella deliberata dal Consiglio d’Istituto. Una soluzione fattibile, secondo il parere dei tecnici.

Ma torniamo alla riunione tra dirigente scolastica, sindaco, rappresentanti dei genitori e tecnici. Dopo un’ampia discussione dove ognuno ha potuto esprimere la propria opinione, si è giunti alla conclusione che si farà il possibile, con l’aiuto dei tecnici, per recuperare ambienti più grandi all’interno dello stesso plesso di via Gambardella per allocarvi le classi più numerose e quindi evitare un loro “smembramento“.

Qualora ciò non fosse possibile, rimarrebbe in piedi la proposta deliberata dal Consiglio d’Istituto o, in alternativa, trasferire le classi più numerose presso l’Istituto Mazzarello. 

“Contiamo che tutto si possa risolvere nei migliori dei modi – afferma la mamma di un’alunna -. Sono ottimista perché ho visto il nostro sindaco disponibile ad implementare i lavori presso la scuola di via Gambardella per venire incontro alle nostre esigenze”.

Molto più semplice, invece, la risoluzione della problematica relativa al plesso scolastico di via Caravelli che ospita gli alunni delle scuole elementari, destinando le aule più grandi alle classi più numerose.