A cura di Giuseppe Chervino

«Iniziò tutto per gioco a settembre. E noi così l'abbiamo presa. E’ stato bello vivere questa emozione dove milioni di telespettatori hanno potuto ammirare la tua stupenda voce. Il nostro motto, sin dalle audizioni preliminari, è stato quello di divertirci solamente. Avresti potuto sicuramente accedere alla finale e sarebbe stato giusto così, ma ripeto per noi era importante partecipare».

E’ Achille De Luca a parlare dopo l’eliminazione di Nello Buongiorno nella semifinale del programma “The Voice Senior” andato in onda in prima serata ieri su Rai Uno. Achille si coccola il suo Nello. E’ stato lui a convincerlo a partecipare alla trasmissione (e a curarne tutta la relativa logistica manageriale) vincendo la sua atavica avversione alle competizioni. Con lo spirito giusto, senza conferire molta importanza alla gara. «A me Nello è piaciuto ancora una volta soprattutto come Artista con la “A” maiuscola - prosegue Achille De Luca – e a quell’età riesce ancora ad emozionarsi a tal punto da partire in sordina per poi arrivare sempre dove vuole lui, con un finale da brividi. Per me è stata la vittoria di Nello Buongiorno”.

Al cantante di Torre Annunziata il suo coach Gigi D’Alessio ha affidato “Mille giorni di te e di me”, uno dei brani più difficili della produzione musicale di Claudio Baglioni. Nello ha cantato da Nello. Senza deleteri tentativi di emulazione che, in questi casi, rappresentano un’autentica trappola artistica. Ha conferito all’interpretazione la sua indelebile e straordinaria impronta black che lo ha distinto e distanziato dalle lineari e, perché no, anche piatte esibizioni del resto del terzetto nel quale era stato inserito. Sfumature e dettagli non insignificanti che lo stesso D’Alessio avrà percepito, ma che comunque non sono risultati sufficienti (almeno per il coach) per aprire le porte della finale ad un immenso Nello Buongiorno.

(nella foto, da sinistra Achille De Luca e Nello Buongiorno)