La Giornata Internazionale della Donna propone ogni anno sempre più spunti di riflessioni, approfondimenti, meditazioni. Non è una festa. Non lo è mai stato. Nella sua insignificante banalità occorre ribadirlo soprattutto a chi ha tentato (e ancora ci prova) di trasformare l’8 marzo in una ricorrenza mercantile e consumistica.

A Casa Emergency a Milano, oggi 8 marzo 2023, si inaugura la mostra “Sine Fine”, personale di Charlotte Lartilleux, fotografa di origini francesi nata e cresciuta nel capoluogo lombardo. L'esposizione sottopone all’attenzione del pubblico sedici stampe fotografiche di grande formato che si confrontano con grande forza drammatica con il delicato tema della violenza di genere.

La mostra è curata da Denis Curti. Nell’ambito dell’inaugurazione, viene presentato anche un libro fotografico e racconti brevi con lo stesso titolo, “Sine Fine”, curato dal giornalista de “La Repubblica” Pietro Del Re con l’introduzione della senatrice Liliana Segre.

Del Re ha selezionato 29 scrittrici e giornaliste italiane chiedendo loro di contribuire all’opera attraverso un racconto breve con l’obiettivo di non arrendersi e fermarsi nella battaglia contro la violenza alle donne.

Tra le prescelte c’è Carola Flauto, scrittrice, saggista e docente di Torre Annunziata che ha partecipato con un testo dal titolo “Interno giorno”.

«Scrivere di violenza sulle donne, raccontare il dolore spesso silenzioso di tante di esse che non fanno in tempo a salvarsi, é purtroppo ricorrente e direi necessario. Perché la narrazione è sempre catartica – sostiene Carola Flauto - e per uno scrittore rappresenta una prova del fuoco. Dico prova del fuoco perché una violenza subita va al di là di ogni immaginazione». 

La scrittrice sottolinea come la scrittura può imporsi come strumento efficace in questa autentica guerra che fa registrare ancora troppe vittime: «Per fare in modo che la storia arrivi a smuovere le coscienze per non arrivare sempre troppo tardi a fermare una mano violenta su una donna, bisogna scrivere scorticandosi in una immedesimazione forte, senza troppi giri di parole e senza ridondanza. Purtroppo le donne ammazzate sono sempre troppe e non ci sta tempo per scrivere perdendosi in un esercizio letterario e basta».

Carola Flauto conclude parlando della straordinaria esperienza editoriale “Sine Fine”: «Il mio racconto, in questa preziosa raccolta di voci più autorevoli di me, è una ripresa in un interno giorno in una mattina di una giornata qualunque, dove si sta consumando un dolore disperato. Il mio vuole essere un invito ad alzare l'asticella dell'attenzione e a non voltarsi mai dall'altra parte di fronte anche solo al sospetto che a pochi passi da noi ci sia una donna in pericolo».

“Sine Fine” è stato realizzato con i contributi di: Letizia Muratori, Francesca Comencini, Anna Vera Viva, Jole Garuti, Michela Marzano, Chiara Montaldo, Maria Pace Ottieri, Francesca d’Aloja, Lina Sastri, Bianca Stancanelli, Gioconda Fappiano, Sandra Petrignani, Maria Prisco, Elena Molinari, Silvia Cossu, Carola Flauto, Elena Ferrara, Ida Biglietto, Lella Costa, Maria Rosaria Vado, Raffaella Perna, Loredana Lipperini, Luciana Esposito, Simonetta Sciandivasci, Maria Rosaria Selo, Caterina Pontandrolfo, Lidia Ravera, Dacia Maraini, Conchita Sannino.