Si è svolta questa mattina, come ogni anno, la cerimonia di commemorazione del maresciallo dei Carabinieri Luigi D’Alessio, davanti al Comando Gruppo dell’Arma di Torre Annunziata, a 43 anni dalla sua tragica uccisione.
Era l’8 gennaio 1982 quando il sottufficiale dell’Arma, allora 41enne, perse la vita durante un conflitto a fuoco con due camorristi che avevano tentato di sfuggire a un posto di blocco. Nel corso della sparatoria rimase uccisa anche Rosa Visone, una ragazza di soli 16 anni, colpita da proiettili vaganti mentre si trovava in strada con la sorella Lina.
Per il suo coraggio e il sacrificio compiuto nell’adempimento del dovere, Luigi D’Alessio è stato insignito post mortem della Medaglia di Bronzo al Valore Militare. Alla sua memoria è stata inoltre intitolata la Caserma dei Carabinieri di Torre Annunziata, simbolo permanente dell’impegno dell’Arma contro la criminalità organizzata.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Corrado Cuccurullo, insieme a numerose autorità militari, civili e religiose, in un momento di raccoglimento e memoria dedicato a una delle pagine più dolorose della storia cittadina e alla riaffermazione dei valori di legalità e giustizia.


