A cura della Redazione

Si è spento il professor Pasquale Perrotta, nato a Controne (Salerno) esattamente cento anni fa. Medico di altissimo profilo, è stato un professionista esemplare e un vero signore d’altri tempi, lasciando un’eredità umana e scientifica che ha segnato profondamente la sanità campana.

Tra i risultati più significativi del suo impegno va ricordato il Consultorio Familiare di via dei Mille a Torre Annunziata, uno dei primi in Campania e fiore all’occhiello della USL 34, poi ASL NA5 e infine ASL Napoli 3 Sud. Una struttura che porta in larga parte la sua impronta, frutto di una visione moderna e attenta ai bisogni delle famiglie.

Docente di Clinica pediatrica presso l’Università Federico II di Napoli, Perrotta è stato primario di Pediatria e Neonatologia all’Ospedale Civile di piazza Cesaro a Torre Annunziata, nonché direttore del Centro regionale per la diagnosi e la terapia del diabete mellito. Ha inoltre fatto parte di numerose commissioni mediche della Regione Campania.

Scrittore e autore di numerosi volumi scientifici, è stato anche collaboratore dello speciale Salute de Il Giornale. Il suo contributo alla medicina pediatrica lo ha reso una delle eccellenze della sanità campana, riconosciuta anche a livello nazionale.

Tra gli ultimi attestati ricevuti, un riconoscimento alla carriera clinica pediatrica conferitogli dal Centro di endocrinologia infantile e dell’adolescenza dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

In occasione del premio, Perrotta ebbe a dire: «È un riconoscimento che mi onora e che onora il lavoro dei tantissimi miei collaboratori. Sono cresciuto e vivo onorando il bambino come la più bella creazione di Dio: per questo amo tanto i bambini e il mio lavoro».

Agli aspiranti medici lasciava un insegnamento semplice e profondo: «Si diventa medici facilmente se l’animo è buono e se si sente il bisogno di dare e di darsi agli altri come aiuto».

Con la scomparsa del professor Pasquale Perrotta, la medicina perde un grande professionista e un esempio di dedizione autentica alla cura e alla vita.

FRANCO MATRONE