A cura della Redazione

Ottantesimo anniversario della tragedia dello “Scoppio dei Carri” nel quartiere “Pescatori” di Torre Annunziata.

Il 21 gennaio 1946, trenta vagoni ferroviari carichi di munizioni, principalmente bombe di aeroplano ad alto potenziale, stoccati all’interno del porto oplontino, deflagrarono radendo al suolo tutta l’area circostante. Persero la vita 54 persone e ci furono oltre 400 feriti.

“Gran parte del centro antico di Torre Annunziata è fermo a 80 anni fa – afferma il sindaco Cuccurullo – Ancora oggi sono visibili le ferite di quella tragedia. Un intero quartiere fu raso al suolo. Una lacerazione urbana e sociale acuita poi dal terremoto dell’80. La storia di Torre Annunziata è più lunga e più importante degli ultimi decenni, nei quali tante occasioni di rilancio sono state sprecate”.

L’anniversario dello scoppio è anche l’occasione per un appello del sindaco. “Le città che escono dal commissariamento dovrebbero essere sostenute, accompagnate dalle istituzioni sovracomunali. Occorre un’attenzione particolare che faccia recuperare il tempo perduto: lo si può fare solo avendo al proprio fianco il Governo e la Regione Campania. Per queste città la priorità è lo sviluppo”.

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