Certo, per una certa fauna di “nordisti” quello di ieri dev’essere stato un sabato da segnare sul calendario… ma col pennarello nero del lutto.
Si comincia col Napoli che, con il tempismo di un film horror, all’ultimo respiro stende il Verona. Proprio il Verona, la squadra i cui una frangia di tifosi nutrono verso Napoli un amore così profondo da sembrare odio puro (e sto usando un eufemismo elegante).
Neanche il tempo di digerire, ed ecco la seconda mazzata: Carlo Conti, serafico, dalla finale di Sanremo annuncia che nel 2027 il Festival avrà come conduttore e direttore artistico Stefano De Martino. Sì, proprio lui. Di Torre Annunziata. Praticamente un attentato all’equilibrio geopolitico nazionale.
Ma quando ormai qualcuno stava cercando conforto in una tisana rilassante, arriva il colpo finale, quello da tappeto: Sal Da Vinci vince la 76ª edizione del Festival di Sanremo. Game over. Sipario. Titoli di coda.
Le cronache parlano di farmacie prese d’assalto, con il Malox esaurito nel giro di pochi minuti. Pare che qualcuno abbia chiesto anche dosi industriali “per uso preventivo”.
Noi napoletani, nel frattempo, ci godiamo serenamente la domenica. Con il sorriso sulle labbra. E un pensiero affettuoso per chi ci vuole male… ma proprio male male.
GIL DARIGA
