A cura della Redazione

L’eruzione del Vesuvio del 1906 è un evento che ha segnato profondamente le comunità vesuviane, colpite duramente dai suoi effetti. Durante quei drammatici giorni Torre Annunziata, oltre all’apprensione per le lave che si avvicinavano minacciosamente alle mura del cimitero e ai primi centri abitati, visse un momento di fede importantissimo, che suggellò per sempre il secolare rapporto di fiducia e conforto dei torresi nei confronti della Madonna della Neve.

Nella serata dell’8 aprile 1906 il popolo e il clero, memori di quanto accaduto il 22 ottobre 1822, decisero di portare in processione la Sacra Effige di Maria SS. della Neve incontro alle lave che minacciavano il camposanto, per chiedere la sua intercessione. L’evento miracoloso che ne seguì fu un segno tangibile offerto dalla Madre misericordiosa, che trovò giusto proteggere ancora una volta il popolo torrese dalla furia distruttrice del Vesuvio.

Quell’episodio, mai dimenticato, fece sì che il sentimento di devozione dei torresi si rafforzasse ulteriormente, tanto che, in segno di ringraziamento, essi ne hanno rinnovato per anni la memoria commemorativa.

A distanza di 120 anni, don Paolino Franzese, parroco e rettore della Parrocchia di Ave Gratia Plena, Basilica Pontificia di Maria SS. della Neve, invita i fedeli a prendere parte alla solenne processione che si terrà alle ore 10.00 di domenica 12 aprile, dalla Basilica al cimitero cittadino.

Giunta sul luogo dell’evento miracoloso, la Sacra Effigie bruna si incontrerà con Sant’Anna, Patrona di Boscotrecase, lì portata in processione da don Pasquale Paduano. L’occasione sarà un momento storico unico, volto a unire nel ricordo e nelle intenzioni due comunità da sempre sorelle, che, durante l’aprile del 1906, soffrirono entrambe gli effetti dell’eruzione, aiutandosi a vicenda affinché le loro genti potessero trovare salvezza.