Dalle idee ai fatti. I bambini e le bambine del progetto “La Città che Partecipa – Piccoli Cittadini, Grandi Idee” hanno presentato questa mattina, nella suggestiva cornice della Reggia di Quisisana, i totem urbani ideati per promuovere il rispetto degli spazi pubblici e una maggiore sicurezza nei percorsi cittadini.
L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo dei primi sei mesi di attività del progetto, un percorso che ha trasformato l’ascolto e il confronto con i più giovani in proposte concrete per migliorare la città. Ispirato ai principi dell’Articolo 12 della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia, il progetto ha offerto ai bambini un’importante esperienza di educazione civica e partecipazione attiva alla vita della comunità.
Tra i risultati più significativi figurano i totem urbani destinati alle aree delle strisce pedonali. Simbolo dell’iniziativa è il “Cane Gentile – Bau Stopping”, una figura ideata dagli stessi ragazzi per richiamare il rispetto delle regole, la responsabilità individuale e la convivenza civile. Un messaggio rivolto soprattutto agli adulti, invitati a prendersi cura degli spazi comuni e delle persone che li attraversano.
Nel corso dell’incontro, i componenti del primo Consiglio delle Bambine e dei Bambini di Castellammare di Stabia hanno inoltre consegnato all’amministrazione comunale il “Manifesto della Partecipazione”, un documento contenente il regolamento del Consiglio redatto dagli stessi giovani consiglieri. Il testo sarà proposto dalla Giunta al Consiglio Comunale con l’obiettivo di rendere permanente questo organismo di confronto tra bambini, sindaco e amministratori.
La giornata ha assunto anche un importante valore istituzionale grazie al gemellaggio ufficiale tra i Consigli delle Bambine e dei Bambini di Castellammare di Stabia e San Giorgio a Cremano, rafforzando così la rete Campania Città dei Bambini e promuovendo nuove forme di collaborazione tra i territori.
«Questi ragazzi non sono semplicemente i cittadini del domani, ma cittadini a pieno titolo già oggi. Hanno dimostrato una capacità progettuale straordinaria e per questo il Consiglio comunale e l’intera amministrazione hanno assunto l’impegno di ascoltare e recepire le loro idee per contribuire a cambiare in meglio il volto della nostra città. Esperienze come questa dimostrano quanto sia importante offrire ai più giovani spazi reali di partecipazione e confronto», ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza.
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra scuole, docenti, famiglie e partner istituzionali, tra cui il coordinatore del laboratorio regionale “Città dei bambini e delle bambine”, Francesco Langella, confermando il valore della partecipazione dei più giovani come risorsa concreta per la crescita della comunità.
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