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Occupazione del sagrato con camion: a processo davanti al Tribunale

Occupazione del sagrato con camion: a processo davanti al Tribunale

L'imputato è già sotto processo per lesioni e stalking ai danni di un ambientalista e un giornalista

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

La Procura della Repubblica ha disposto, in data 19 marzo 2026, la citazione a giudizio di Salvatore Langellotto, attualmente detenuto per altra causa, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Torre Annunziata.

L’imputazione riguarda i reati di occupazione abusiva e deturpamento, per fatti avvenuti il 30 dicembre 2023 a Sant'Agnello. Secondo quanto ricostruito, Langellotto avrebbe occupato arbitrariamente il sagrato della Chiesa dei Santi Prisco ed Agnello parcheggiando cinque camion riconducibili alla società a lui collegata, in un’area comunale normalmente chiusa da una catena con lucchetto e senza la necessaria autorizzazione.

I mezzi, per accedere all’area, avrebbero effettuato manovre tali da paralizzare il traffico veicolare. Nell’occasione, i camion sarebbero stati anche benedetti dal parroco, con un video successivamente diffuso dallo stesso Langellotto su diverse piattaforme. La prima udienza del processo è fissata per il 15 settembre 2026.

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Parallelamente, Langellotto è già imputato in un altro procedimento penale davanti allo stesso tribunale. Le accuse riguardano lesioni aggravate e minacce nei confronti di Claudio d'Esposito, esponente del WWF Terre del Tirreno, che sarebbe stato aggredito nel marzo 2023 riportando gravi lesioni, tra cui la frattura di una costola.

Nello stesso processo, l’imputato deve rispondere anche di atti persecutori nei confronti del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Vincenzo Iurillo, che avrebbe subito minacce e molestie reiterate tra aprile 2023 e gennaio 2024, tali da provocargli un grave stato di ansia e da costringerlo a modificare le proprie abitudini di vita.

Secondo la Procura, le condotte contestate sarebbero legate sia all’attività giornalistica di Iurillo sia agli articoli pubblicati sull’aggressione a d’Esposito e sulla vicenda dei camion parcheggiati sul sagrato.

Per questo secondo procedimento, il pubblico ministero ha chiesto una condanna complessiva a cinque anni di reclusione. La prossima udienza è prevista per il 24 marzo 2026, quando è attesa la discussione della difesa.

 

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