Un vasto complesso edilizio abusivo è stato demolito a Sorrento, in via Malacoccola, nelle immediate vicinanze dell’oasi WWF. L’intervento rientra nelle attività di contrasto all’abusivismo edilizio coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, che ha dato esecuzione a un ordine di demolizione emesso dall’autorità giudiziaria.
Il complesso, noto come “fattoria Marecoccola Sorrento”, era composto da diversi fabbricati destinati a uso residenziale e commerciale, tra cui un ristorante con cucina e servizi, strutture su più livelli, depositi, spazi per la trasformazione di prodotti agricoli e persino una piscina. Presenti anche infrastrutture accessorie come strade carrabili e aree parcheggio realizzate senza autorizzazione.
Le opere demolite, per un volume complessivo di circa 5.722 metri cubi, ricadevano in un’area sottoposta a molteplici vincoli, tra cui quelli paesaggistici, ambientali e idrogeologici. La zona è inoltre classificata come sismica e rientra in un sito di interesse comunitario della Costiera Amalfitana.
Secondo la Procura, l’abbattimento rappresenta un’azione fondamentale non solo per il ripristino della legalità e dell’equilibrio ambientale, ma anche come misura deterrente contro il fenomeno dell’edilizia abusiva. L’intervento è stato eseguito direttamente dal proprietario degli immobili, senza costi anticipati da parte dell’amministrazione pubblica.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di tutela del territorio, rafforzata anche da precedenti provvedimenti giudiziari risalenti al 2010.


