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Inquinamento del Sarno, sequestrata azienda ortofrutticola a Poggiomarino

Inquinamento del Sarno, sequestrata azienda ortofrutticola a Poggiomarino

L'operazione dei Carabinieri Forestali nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata. Sigilli a impianti, piazzale industriale e vasca di raccolta reflui della ditta

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Prosegue senza sosta l'attività di contrasto all'inquinamento del fiume Sarno. Nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Roccarainola hanno eseguito il sequestro preventivo d'urgenza della ditta ortofrutticola "ICE Fresh", situata in via Siscara a Poggiomarino.

Il provvedimento è stato adottato nell'ambito di una più ampia attività investigativa finalizzata ad accertare e rimuovere le cause dell'inquinamento del bacino idrografico del Sarno e dei suoi affluenti. I reati ipotizzati sono quelli di deposito incontrollato di rifiuti e scarico abusivo di reflui industriali, previsti dal Testo Unico Ambientale.

Durante il controllo, i militari hanno accertato la presenza di rifiuti costituiti da fanghi derivanti dalle operazioni di lavaggio e da scarti vegetali prodotti dall'attività di lavorazione ortofrutticola. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il deposito dei rifiuti non sarebbe avvenuto nel rispetto della normativa vigente e l'azienda non avrebbe fornito documentazione relativa al corretto smaltimento dei materiali prodotti.

L'ispezione ha inoltre consentito di individuare una vasca destinata alla raccolta di reflui industriali che, attraverso un sistema di tubazioni, sarebbero stati sversati direttamente sul terreno, all'interno dell'area ricadente nel bacino idrografico del fiume Sarno. Alla richiesta di esibire le autorizzazioni ambientali necessarie per lo scarico, i responsabili dell'attività non avrebbero fornito alcuna documentazione.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro della vasca, del piazzale industriale, delle attrezzature utilizzate per la lavorazione dell'ortofrutta e dei rifiuti presenti nell'area. Il provvedimento è stato adottato per impedire la prosecuzione delle presunte condotte illecite e l'aggravamento delle conseguenze ambientali.

L'operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli coordinato dalla Procura di Torre Annunziata e condotto con il supporto della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, dell'ARPAC e delle altre forze di polizia impegnate nella tutela ambientale.

Le indagini fanno parte del Protocollo d'intesa sottoscritto nel dicembre 2025 dalle Procure di Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Avellino, insieme alle Procure Generali di Napoli e Salerno, all'ARPAC e agli organi di polizia giudiziaria competenti, con l'obiettivo di reprimere i fenomeni di inquinamento che continuano a minacciare il fiume Sarno e il mare del Golfo di Napoli.

Il sequestro, eseguito in via d'urgenza dalla polizia giudiziaria, dovrà ora essere sottoposto alla valutazione del giudice per le indagini preliminari per la convalida del provvedimento.

 

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