Nella suggestiva cornice della Chiesa di San Giorgio a Salerno, la musica si è fatta emozione pura. Tra centinaia di candele tremolanti e un silenzio quasi sacrale, il concerto “Candlelight, Lucio Dalla ed altri cantautori italiani” ha regalato al pubblico una serata indimenticabile, guidata dal talento del maestro Luis Di Gennaro.

Un’atmosfera sospesa nel tempo ha avvolto gli spettatori fin dal primo istante.  Il viaggio musicale è iniziato con un omaggio simbolico a Lucio Dalla, artista al quale il maestro Di Gennaro è stato spesso legato da incontri e momenti di condivisione artistica. Le prime note di “Attenti al lupo” hanno subito catturato l’attenzione del pubblico, trasformando il pianoforte in una voce capace di raccontare emozioni profonde.

Da lì, il concerto si è trasformato in un percorso appassionato attraverso alcune delle pagine più belle della canzone d’autore italiana. Il pianista ha reso omaggio alla sensibilità blues e poetica di Pino Daniele, alla forza evocativa di Gianluca Grignani, alla struggente intensità di Luigi Tenco e alla raffinata eleganza musicale di Gino Paoli.

Il viaggio è poi proseguito tra le atmosfere visionarie di Franco Battiato, la poesia narrativa di Francesco De Gregori e le melodie immortali di Lucio Battisti. Ma oltre alle musiche, a colpire profondamente il pubblico è stata la straordinaria sensibilità interpretativa del maestro Di Gennaro. Le sue mani sembravano accarezzare il pianoforte con una delicatezza quasi pittorica, trasformando ogni brano in un racconto intimo e personale.

Osservando quelle mani muoversi leggere sulla tastiera, era impossibile non pensare al grande Renato Carosone, maestro nel trasformare il pianoforte in un vero e proprio strumento narrativo. Il pubblico ha vissuto l’intero concerto immerso in un silenzio rispettoso, quasi religioso. Non un’interruzione: solo ascolto puro.