A cura della Redazione

Scossone in giunta: il sindaco Corrado Cuccurullo, con decreto n. 13 del 27 marzo 2026, ha revocato la nomina di assessore al dottor Antonio Coppola, assumendo ad interim le deleghe precedentemente assegnate, in attesa di nuove determinazioni.

Una decisione che era nell’aria da giorni, maturata dopo le tensioni emerse in Consiglio comunale, culminate con l’uscita dall’aula della consigliera Francesca Caso, esponente del movimento “Popolari per la Pace”.

A pesare, inoltre, il documento sottoscritto dalla coalizione di maggioranza, che aveva posto un vero e proprio ultimatum: dimissioni entro 48 ore per Caso e Coppola. Un passaggio politico che ha di fatto accelerato la scelta del primo cittadino.

Ora l’attenzione si sposta sulla Commissione Cultura, dove potrebbe consumarsi il prossimo capitolo della crisi. Sul tavolo c’è infatti la possibile sfiducia alla presidente Francesca Caso, ma i numeri non rendono l’esito così scontato.

La commissione è composta da sette consiglieri di maggioranza e tre di opposizione. Secondo indiscrezioni, però, tre esponenti – Antonietta Colletto, Maria Di Maio e la stessa Caso – non sarebbero favorevoli alla sfiducia.

Uno scenario che potrebbe complicare i piani della maggioranza: qualora i tre consiglieri di opposizione, Lucio D’Avino, Salvatore Monaco e Anastasia Quaranta, dovessero mantenere una posizione contraria, la sfiducia rischierebbe di non avere i numeri necessari per passare.

In un contesto politico così fluido, ogni sviluppo resta possibile. La partita è aperta e i prossimi giorni saranno decisivi per capire gli equilibri all’interno dell’amministrazione.

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