Diventate ufficiali le dimissioni del sindaco di Torre Annunziata, il Comune passa ora ufficialmente nelle mani dello Stato. I venti giorni previsti dalla legge sono infatti scaduti ieri, 25 maggio 2026, rendendo irrevocabile la scelta di Corrado Cuccurullo.
Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha nominato commissario prefettizio il dottor Gianfranco Tomao, prefetto in quiescenza, che guiderà provvisoriamente l’ente fino alle prossime elezioni oppure, qualora dovesse arrivare il decreto di scioglimento per infiltrazioni, fino alla nomina della Commissione straordinaria, destinata a restare in carica da 18 a 24 mesi.
Tomao si insedia in una fase particolarmente delicata per la città, segnata da una profonda crisi politica che negli ultimi venti giorni ha progressivamente svuotato l’aula consiliare. Prima le dimissioni del sindaco Cuccurullo, arrivate dopo il duro intervento del procuratore Nunzio Fragliasso durante la cerimonia per l’avvio della demolizione di Palazzo Fienga; poi quelle di cinque consiglieri comunali e, infine, del consigliere Fabio Giorgio. Sei dimissioni che lo stesso Cuccurullo aveva definito «una profonda alterazione della rappresentanza politica democraticamente eletta nel giugno 2024».
Nel frattempo è saltata anche la seduta del Consiglio comunale prevista per questa mattina, martedì 26 maggio, durante la quale si sarebbero dovute discutere la surroga dei consiglieri dimissionari e l’approvazione di diversi debiti fuori bilancio. Con la decadenza del Consiglio, la riunione non si è più tenuta.
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