A cura della Redazione

Continua a sgretolarsi il quadro politico del Comune di Torre Annunziata dopo le pesanti dichiarazioni del procuratore capo Nunzio Fragliasso durante la cerimonia di abbattimento di Palazzo Fienga. Dopo le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo e quelle annunciate da altri consiglieri comunali (Maria Di Maio, Francesca Caso, Lucio D'Avino e Marco Russo), arriva anche la decisione di Maurizio Palumbo, presidente della Commissione Trasparenza e membro dell'opposizione, di lasciare il consiglio comunale.

Con una nota ufficiale, il consigliere ha comunicato le proprie “dimissioni irrevocabili con decorrenza immediata”, spiegando che la scelta nasce dalle “gravissime criticità denunciate pubblicamente dal Procuratore della Repubblica” in merito alla gestione amministrativa della città.

Una decisione che Palumbo definisce “sofferta ma doverosa sotto il profilo dell’etica pubblica”.

“Pur trattandosi allo stato attuale di rilievi denunciati dall’autorità inquirente e non ancora tradotti in atti giudiziari definitivi – scrive – ritengo che la portata politica e morale di tali dichiarazioni sia tale da rendere impossibile la prosecuzione del mio mandato”.

Nel comunicato, il consigliere sottolinea di aver sempre orientato il proprio impegno politico e civile “alla tutela del bene comune e della legalità”, aggiungendo che il quadro descritto dalla Procura fa venir meno “le condizioni necessarie per rappresentare con dignità e serenità i cittadini di Torre Annunziata”.

Palumbo affida infine il senso della propria scelta a una frase simbolica: “Le istituzioni devono non solo essere integre, ma apparire tali per preservare il legame sacro con la cittadinanza”.

Le dimissioni si inseriscono in una crisi istituzionale sempre più profonda, mentre resta alta l’attenzione sulle possibili decisioni del Governo in merito al futuro del consiglio comunale oplontino.