A cura della Redazione

“Torre Annunziata non può essere umiliata né identificata come una città di camorra”. È la posizione espressa dal Movimento Orgoglio e Dignità Torrese alla luce degli ultimi sviluppi politico-amministrativi che stanno interessando la città oplontina.

In una nota, il movimento civico ribadisce innanzitutto la stima personale e professionale nei confronti del sindaco Corrado Cuccurullo, sottolineando però di aver più volte evidenziato, “in tempi non sospetti”, le difficoltà legate alla presenza di partiti e figure politiche considerate incompatibili con un reale cambiamento amministrativo.

“Con questi partiti, con certi personaggi e con i loro scheletri negli armadi non si sarebbe mai realizzato alcun vero cambio di passo”, si legge nella nota diffusa dal movimento.

“Torre Annunziata non merita questa immagine”

Il Movimento Orgoglio e Dignità Torrese esprime inoltre amarezza per l’immagine negativa che, secondo i rappresentanti civici, starebbe emergendo a livello nazionale sulla città.

“Ci addolora, da veri torresi, vedere Torre Annunziata additata come una città incapace di esprimere una classe dirigente all’altezza e distante da un passato troppo ingombrante”, affermano.

Una riflessione che arriva nel pieno del dibattito politico e istituzionale seguito alle recenti vicende amministrative e alle dichiarazioni emerse nel corso delle audizioni parlamentari e giudiziarie sul territorio oplontino.

“Vent’anni di impegno nelle istituzioni”

Il movimento rivendica inoltre il proprio operato nei vent’anni di presenza in Consiglio comunale, ricordando le figure che ne hanno rappresentato l’azione politica.

“Nella nostra storia amministrativa abbiamo sempre dato prova di competenza, preparazione, onestà e amore per questa terra”, sottolineano i rappresentanti di Orgoglio e Dignità Torrese, citando tra gli altri Aldo Tolino, Raffaele Izzo e Anastasia Quaranta.

“Non scapperemo dal Consiglio comunale”

Nella parte finale della nota arriva la conferma della volontà di continuare l’esperienza istituzionale nonostante il clima di forte tensione politica.

“Dal Consiglio comunale noi non scapperemo”, ribadisce il movimento, assicurando il proprio impegno “a favore dei cittadini e della legalità, nel solco di un percorso politico e civico portato avanti con coerenza, serietà e senso delle istituzioni”.

Infine, il Movimento auspica che la magistratura possa fare rapidamente chiarezza sui fatti emersi in questi circa due anni, esprimendo “piena e incondizionata fiducia” nell’operato degli organi giudiziari.

“Non può la condotta di pochi cancellare il glorioso passato della nostra città e compromettere il futuro di una comunità composta da tantissime persone perbene”, conclude la nota.

(Nella foto, da sinistra:Tolino, Izzo e Quaranta)

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