Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella interviene duramente sul terremoto politico e giudiziario che sta travolgendo il Comune di Torre Annunziata. In una lunga riflessione pubblica, il parlamentare oplontino prende posizione sull’inchiesta relativa ai rimborsi e ai gettoni di presenza, rivendicando la scelta del M5S di restare all’opposizione dell’amministrazione Cuccurullo.
Mazzella parla di una decisione presa “non per pregiudizio, ma per coerenza”, ricordando di aver proposto, all’inizio della consiliatura, un “patto di legalità” che sarebbe stato respinto dalle forze politiche oggi finite nel mirino della Procura.
“I fatti parlano da soli”
Il senatore sottolinea come l’inchiesta della Procura di Torre Annunziata, nata da una segnalazione del segretario generale del Comune, abbia già portato a sequestri preventivi e coinvolto consiglieri comunali e assessori.
“Non sono opinioni, ma atti dello Stato”, scrive Mazzella, evidenziando che la vicenda confermerebbe i timori espressi mesi fa sulla reale natura del “rinnovamento” politico annunciato dopo le elezioni.
Secondo il parlamentare, il presunto cambiamento sarebbe stato solo apparente: “Non bastano nomi nuovi se restano gli stessi ambienti, le stesse dinamiche e le stesse reti di potere”.
Il ringraziamento a Guardia di Finanza e magistratura
Ampio spazio viene dedicato al lavoro investigativo della Guardia di Finanza e della magistratura. Mazzella parla di “un servizio reso alla verità e alla legalità”, ringraziando le forze dell’ordine impegnate sul territorio.
“Se oggi questi fatti sono emersi - afferma - lo dobbiamo al lavoro rigoroso degli investigatori e all’indipendenza della magistratura”.
La presa di distanza dal consigliere Monaco
Uno dei passaggi più netti riguarda il consigliere comunale Salvatore Monaco, eletto nelle fila del Movimento 5 Stelle. Mazzella prende apertamente le distanze dal suo operato, accusandolo di aver progressivamente assunto posizioni troppo vicine alla maggioranza.
Secondo il senatore, Monaco avrebbe finito per “puntellare” l’amministrazione nei momenti di difficoltà politica, tradendo il mandato ricevuto dagli elettori di opposizione.
“Un consigliere eletto per controllare l’amministrazione - scrive - è diventato nei fatti una stampella della maggioranza”.
Pur precisando che Monaco non è coinvolto nell’inchiesta giudiziaria, Mazzella contesta la sua scelta di sostenere pubblicamente il sindaco dimissionario Corrado Cuccurullo anche dopo le dure parole del procuratore Fragliasso.
“Il sindaco sapeva dell’allarme”
Nel documento, il senatore chiama direttamente in causa anche il sindaco Cuccurullo. Mazzella ricorda che il segretario generale del Comune aveva segnalato al primo cittadino un “patente spreco di denaro pubblico” legato al sistema dei rimborsi.
Da qui la domanda politica posta dal parlamentare: “Il sindaco era consapevole e non è intervenuto, oppure non ha compreso la gravità della situazione?”.
Per Mazzella, in entrambi i casi resta aperta una questione di responsabilità politica.
“Torre Annunziata merita di più”
Nella parte finale dell’intervento, il senatore descrive una città sospesa tra le dimissioni del sindaco, l’inchiesta giudiziaria e l’attesa della decisione del Consiglio dei ministri sull’eventuale scioglimento del Comune.
“Torre Annunziata - conclude - non può ripartire dalle stesse logiche che l’hanno portata fin qui. Servono trasparenza, legalità e una classe dirigente credibile”.
Mazzella ribadisce infine che il Movimento 5 Stelle vuole continuare a rappresentare “un presidio di legalità e non una comparsa”, parlando apertamente di “tensione etica” come valore imprescindibile della politica.


