A cura della Redazione

“Ogni cittadino onesto e attento alla qualità dell’amministrazione pubblica in Campania dovrebbe essere grato al procuratore capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, per aver squarciato il velo delle ipocrisie sulla città”.

Con queste parole il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Campania, Gennaro Sangiuliano, interviene nel dibattito politico apertosi dopo le dimissioni del sindaco di Torre Annunziata e le dure parole pronunciate dal procuratore Fragliasso durante la cerimonia di abbattimento di Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta.

Per l’esponente di FdI, le dimissioni del primo cittadino erano ormai inevitabili e sarebbero dovute arrivare già da tempo. «La città è ferma, senza prospettive di rilancio economico e sociale», sottolinea Sangiuliano, evidenziando una situazione di stallo amministrativo che, a suo giudizio, avrebbe contribuito ad aggravare il clima di sfiducia verso le istituzioni locali.

Nel suo intervento, il capogruppo regionale collega il simbolico abbattimento di Palazzo Fienga alla necessità di una più ampia opera di ricostruzione civile e politica. «L’abbattimento di Palazzo Fienga è solo l’inizio di un risanamento materiale che deve accompagnarsi a quello morale, attraverso un cambio della classe dirigente», afferma.

Sangiuliano richiama anche il legame culturale con Torre Annunziata, ricordando la figura dello scrittore Michele Prisco, uno dei figli più illustri della città. «Ho conosciuto Torre Annunziata anche attraverso il racconto e l’amicizia personale con Michele Prisco», spiega, citando poi due celebri opere dello scrittore: “La provincia addormentata” e “Spirale di nebbia”.

Titoli che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, risultano oggi “quanto mai attuali” per descrivere il momento difficile attraversato dalla città oplontina.

Le parole di Sangiuliano si inseriscono in un quadro politico sempre più acceso, mentre a Torre Annunziata continua il confronto tra chi sostiene la linea della magistratura e chi, invece, difende l’operato dell’amministrazione uscente.